Catanzaro, Domenico Marchetti si presenta: «Qui per sposare un progetto ambizioso»
È stato il difensore Domenico Marchetti il protagonista dell’incontro con la stampa andato in scena allo stadio “Nicola Ceravolo”, dove il nuovo calciatore giallorosso si è presentato ufficialmente ai tifosi e agli organi di informazione. Un approdo a Catanzaro che rappresenta il punto di arrivo di un corteggiamento iniziato già negli anni scorsi.
«Negli anni passati – ha spiegato Marchetti – eravamo stati molto vicini a chiudere, ma per una cosa o per l’altra non si era mai concretizzato nulla. Quest’anno, invece, ho trovato una società con cui condivido le stesse ambizioni, un progetto serio a medio e lungo termine. Sono felice di poter dare il mio contributo e aiutare questo club». Parole che testimoniano entusiasmo e convinzione per una scelta maturata con consapevolezza.
Il difensore conosce bene la piazza di Catanzaro, avendola affrontata più volte da avversario: «È una piazza esigente, dove ci si aspetta tanto e dove bisogna dare tanto. Non lo dico io, lo dice la storia. Spero e speriamo di riuscire ad accontentare i tifosi e regalare loro delle gioie». Un messaggio diretto, che dimostra rispetto per una tifoseria calorosa e attenta.
Marchetti ha poi parlato del rapporto con l’allenatore, che lo ha fortemente voluto in rosa: «Non mi ha mai allenato direttamente, ma negli anni passati c’è sempre stato un interessamento nei miei confronti. Quest’anno finalmente ci siamo incontrati e spero di poter ricambiare la fiducia sul campo».
Dal punto di vista tattico, il difensore si è detto pronto a ricoprire più ruoli: «Sono un difensore centrale, ma posso adattarmi sia in una linea a tre sia a quattro. Posso giocare anche da terzino destro. Oggi il calcio moderno richiede giocatori capaci di coprire più posizioni e credo di poterlo fare».
Infine, uno sguardo agli impegni ufficiali ormai alle porte: «Mi sono sempre allenato e sto bene fisicamente. Ora la cosa più importante è trovare la giusta intesa con i compagni. Daremo il massimo, non solo nella prossima partita, ma per tutto il campionato».
Un intervento che conferma la volontà di Marchetti di essere uno dei pilastri del nuovo Catanzaro, pronto a mettere esperienza e duttilità al servizio della squadra.
Catanzaro Calcio, Benedetti si presenta: «Spero di dare il meglio per questa maglia»
È tornato a parlare in giallorosso Benedetti, che nei giorni scorsi è stato messo a disposizione della stampa allo stadio “Nicola Ceravolo”, manifestando entusiasmo e senso di responsabilità per la nuova avventura con il Catanzaro Calcio. Un ritorno che non passa inosservato, soprattutto alla luce del buon ricordo lasciato dal centrocampista durante la sua precedente esperienza in città.
«Spero di fare il meglio – ha dichiarato Benedetti – so che c’è aspettativa perché quando sono stato qui ho lasciato un bel ricordo. Per questo voglio dare tutto per questa maglia e per questa città». Parole che confermano il forte legame tra il calciatore e l’ambiente giallorosso, testimoniato anche dai primi applausi ricevuti all’ingresso in campo, segnale di una fiducia che i tifosi non hanno mai smarrito.
Dal punto di vista tattico, Benedetti si è detto pronto a mettersi a disposizione dello staff tecnico in più ruoli: «A centrocampo posso giocare sia da mezzala sia davanti alla difesa. Penso che, almeno inizialmente, verrò impiegato come mezzala, ma all’occorrenza posso adattarmi anche in una posizione più arretrata». Una duttilità che rappresenta un valore aggiunto per l’allenatore, soprattutto in una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa.
Durante l’incontro con i giornalisti, Benedetti ha parlato anche del patentino UEFA B da allenatore, recentemente conseguito: «L’ho preso volentieri perché mi allenavo a Coverciano con gli svincolati e c’era questa possibilità. Ma allenatore? È ancora presto». Una scelta che dimostra attenzione al futuro, senza però distogliere lo sguardo dal presente.
Per quanto riguarda la condizione fisica, il centrocampista ha ammesso di aver bisogno ancora di qualche settimana per raggiungere il ritmo partita: «Mi sono sempre allenato, ma i ritmi non sono gli stessi rispetto al lavoro con la squadra. Questo periodo servirà per arrivare pronto all’inizio del campionato».
Infine, Benedetti ha raccontato i primi contatti con il gruppo: «Di nome conoscevo un po’ tutti, ma l’unico con cui ho già giocato insieme è Gambaretti, con cui ho condiviso l’esperienza a Cremona». Un inserimento graduale, dunque, in un Catanzaro che punta su esperienza, identità e senso di appartenenza.
















