La stagione 2017-2018 del corso di mini basket della società SMAF a Piazza Brindisi ha visto bambini, famiglie e istruttori impegnati in un percorso educativo basato su motivazione, sana competizione e valori sociali, grazie alla guida di Francesco Pullano, Barbara Gemelli e dello staff, costruendo una comunità sportiva forte e partecipata
A Piazza Brindisi (provincia di Catanzaro) si è chiusa ieri la stagione 2017-2018 del corso di mini basket organizzato dalla società cestistica SMAF, un anno segnato da impegno, dedizione e passione. La gestione attenta e motivata di Francesco Pullano e Barbara Gemelli ha permesso non solo lo sviluppo tecnico dei giovani atleti, ma anche la crescita educativa e sociale di ciascun partecipante, creando un vero e proprio percorso di formazione sportiva e civile.
Il progetto ha coinvolto le famiglie, integrandole nel percorso dei bambini, e ha puntato a rafforzare il senso di comunità attorno alla società. Con grande attenzione, gli istruttori hanno pianificato attività che unissero sana competizione, gioco e apprendimento, valorizzando ogni momento passato in palestra, nei corridoi, negli uffici e nei punti di incontro del territorio.
L’impegno di Pullano e Gemelli si è concretizzato anche nel lavoro con il team composto da Renata Raffaele, Beniamino Caruso, Antonio Ceroni e Raffaele Licalsi, veri pionieri della politica sportiva locale a Catanzaro, promuovendo i principi del gioco di squadra, del rispetto reciproco e della motivazione come strumenti di crescita personale. Attraverso successi e insuccessi, i ragazzi hanno potuto sperimentare il valore del minibasket non solo come disciplina sportiva, ma come veicolo di esperienze formative e sociali, contribuendo alla costruzione di un patrimonio condiviso di ricordi e competenze.
Il Presidente Antonia Posca ha espresso grande soddisfazione per l’esito della stagione, sottolineando come il progetto SMAF rappresenti un esempio di rete sociale, educazione e formazione:
«Quello che abbiamo visto quest’anno è la dimostrazione che lo sport può essere strumento di crescita per bambini e famiglie. Il lavoro dei nostri istruttori ha unito tecnica, passione e valori umani, rendendo il minibasket un’esperienza educativa completa. Ringrazio tutti i partecipanti, lo staff e le famiglie per aver condiviso con noi questo percorso».
L’esperienza conferma l’importanza di progetti sportivi strutturati sul territorio, capaci di educare alle regole, alla cooperazione e al rispetto reciproco, costruendo comunità solide e inclusive attraverso il gioco e lo sport.

















