Sorpreso a rubare bevande e alimenti: la Polizia arresta un giovane al Parco della Biodiversità
È stato arrestato nelle prime ore del mattino E.A., cittadino marocchino di 24 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di un furto ai danni del bar situato all’interno dell’area del Parco della Biodiversità di Catanzaro. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Volante della Polizia di Stato, intervenuta tempestivamente nella notte tra il 23 e il 24 gennaio, intorno all’una.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe agito in concorso con un altro soggetto al momento rimasto ignoto. Dopo aver forzato una finestra del deposito, i due si sarebbero introdotti all’interno del locale, mettendolo completamente a soqquadro e sottraendo bevande e generi alimentari per un valore stimato di circa 700 euro.
A far scattare l’allarme è stato un operatore di un istituto di vigilanza privata, impegnato nel consueto giro di perlustrazione. L’uomo ha notato due individui trascinare un bidone blu per la raccolta dei rifiuti lungo la strada e, insospettito dalla scena, ha immediatamente allertato la Sala Operativa della Questura. Avvicinatosi ai sospetti, è riuscito a bloccarne uno, mentre l’altro si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
Poco dopo è giunta sul posto una pattuglia della Squadra Volante che ha accertato come il cassonetto fosse colmo di merce rubata. Ulteriori bevande e alimenti erano sparsi lungo il percorso che conduceva direttamente al deposito del bar, chiaro segnale della fuga interrotta. Gli agenti hanno inoltre constatato che la finestra del locale era stata forzata, permettendo l’accesso all’interno.
All’arrivo della Polizia, E.A. si trovava in evidente stato di ebbrezza alcolica e presentava graffi recenti alle mani, compatibili con l’effrazione della finestra dotata di spuntoni metallici. La titolare dell’esercizio commerciale, sopraggiunta sul posto, ha riconosciuto senza esitazioni la merce rubata, che è stata interamente recuperata e restituita.
Fondamentale anche la visione delle immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire la dinamica del furto e di identificare E.A. come uno dei due autori. Alla luce degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto all’arresto in stato di quasi flagranza. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il giovane è stato condotto presso la camera di sicurezza della Questura, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nella udienza per direttissima celebrata in data odierna, l’arresto è stato convalidato. Non è stato invece possibile procedere all’espulsione dal territorio nazionale, poiché E.A. risulta richiedente asilo, in attesa delle determinazioni della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.


















