CATANZARO – È iniziata regolarmente la giornata elettorale nel capoluogo calabrese, dove oggi, domenica 11 giugno 2017, i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale.
Nel corso della mattinata hanno già votato i quattro candidati alla carica di primo cittadino.
Vincenzo Antonio Ciconte ha espresso la propria preferenza nella sezione allestita presso la scuola “Pascoli”, mentre Sergio Abramo ha votato nella sezione del Bambinello Gesù.
Il candidato delle liste civiche Nicola Fiorita ha votato al convitto Galluppi, mentre la candidata del Movimento 5 Stelle Bianca Laura Granato si è recata alle urne nella sezione della scuola Aldisio.
Alle ore 12 l’affluenza nel Comune di Catanzaro ha raggiunto il 22,13%.
Sono 75.290 gli elettori chiamati alle urne nel capoluogo calabrese: 39.618 donne e 35.672 uomini. Tra questi, 437 voteranno per la prima volta, di cui 230 donne e 207 uomini.
Una poltrona per quattro: la sfida per Palazzo De Nobili
Anche Catanzaro partecipa alla tornata amministrativa che oggi coinvolge oltre mille comuni italiani. In città la sfida per Palazzo De Nobili, sede del Comune, vede confrontarsi quattro candidati sindaco, sostenuti complessivamente da 21 liste e 672 candidati al Consiglio comunale, che si contendono 32 seggi.
In corsa per la guida del capoluogo ci sono: Sergio Abramo, candidato del centrodestra e sindaco uscente; Vincenzo Antonio Ciconte, sostenuto dal centrosinistra; Nicola Fiorita, alla guida di una coalizione di liste civiche e Bianca Laura Granato, candidata del Movimento 5 Stelle
Sergio Abramo, il sindaco uscente tenta il quarto mandato
Sergio Abramo, nato a Catanzaro il 29 marzo 1958, imprenditore e da anni vicino all’area politica di Silvio Berlusconi, prova a ottenere il quarto mandato da sindaco (non consecutivo).
È sostenuto da sei liste: Forza Italia, Federazione Popolare per Catanzaro, Obiettivo Comune, Officine del Sud, Catanzaro con Sergio Abramo e Catanzaro da Vivere.
La sua carriera politica è iniziata nel 1997, quando venne eletto sindaco per la prima volta con oltre il 58% dei voti al ballottaggio. Nel 2001 è stato riconfermato al primo turno con il 71,4%.
Nel 2005 si è candidato alla presidenza della Regione Calabria, perdendo contro Agazio Loiero, e diventando poi consigliere regionale.
Nel 2012 è tornato alla guida della città dopo una consultazione elettorale complessa: il Tar annullò la proclamazione per irregolarità in alcune sezioni e il voto fu ripetuto in otto seggi. Dopo la nuova consultazione, nel gennaio 2013, Abramo venne definitivamente confermato sindaco.
Vincenzo Antonio Ciconte, il candidato scelto dal centrosinistra
Il candidato del centrosinistra, Vincenzo Antonio Ciconte, può contare su undici liste tra cui Partito Democratico, Udc, Psi e diverse liste civiche.
Nato a Vibo Valentia il 15 novembre 1955, è primario di cardiologia all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro e presidente dell’Ordine provinciale dei medici.
Consigliere regionale del Partito Democratico, è alla seconda legislatura. In passato ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente della Giunta regionale, con deleghe a Bilancio, Patrimonio e Personale, incarico lasciato nel luglio 2015 dopo il coinvolgimento nell’inchiesta “Rimborsopoli”.
Il Pd ha scelto di puntare su di lui senza passare dalle primarie, ritenendolo la figura più adatta a tenere unita la coalizione. Alle regionali del 2014 è stato tra i più votati del partito, con oltre 12 mila preferenze, più di 2 mila solo nella città di Catanzaro.
Nicola Fiorita, il candidato civico alla prima esperienza
Tra i protagonisti della sfida c’è anche Nicola Fiorita, candidato sostenuto da tre liste civiche: Cambiavento, Insieme per Fiorita e Catanzaro 1594.
Nato a Catanzaro il 14 luglio 1969, docente all’Università della Calabria, insegna Diritto islamico e Diritto e religione nello spazio europeo.
Figlio di Franco Fiorita, ex sindaco della città ed esponente storico della Democrazia Cristiana locale, è alla sua prima esperienza elettorale.
Attivo nel mondo dell’associazionismo, è stato presidente di Slow Food Calabria e sostenitore dell’associazione Libera. La sua candidatura punta a intercettare il voto civico e quello dei delusi dai partiti tradizionali, in particolare dell’area progressista.
Bianca Laura Granato, l’unica donna in corsa
L’unica candidata donna alla carica di sindaco è Bianca Laura Granato, sostenuta dal Movimento 5 Stelle.
Nata a Catanzaro il 31 agosto 1970, è insegnante di Lettere al liceo scientifico “Siciliani”. La sua candidatura è sostenuta da un’unica lista, quella del M5S.
Granato ha fatto parte dell’associazione “Partigiani della scuola pubblica”, impegnata contro alcune riforme scolastiche contenute nel decreto “Buona scuola”.
È diventata candidata sindaca dopo aver vinto le Comunarie del Movimento 5 Stelle a inizio marzo con 591 voti, superando l’avvocata Luana Tassone, ferma a 563 preferenze, su 1.477 votanti.
Alle Europee del 2014 il Movimento 5 Stelle a Catanzaro aveva ottenuto il 26,3% dei voti, mentre alle Regionali dello stesso anno si era fermato al 7,3%. Secondo diversi osservatori, però, il M5S potrebbe avere un ruolo decisivo in vista di un eventuale ballottaggio.
















