Catanzaro, Fiorita risponde alla maggioranza: “Cambiavento continua a far paura”
Il confronto politico a Catanzaro si accende nuovamente dopo la replica di Nicola Fiorita ai capigruppo di maggioranza, intervenuti con dichiarazioni che hanno chiamato in causa il movimento Cambiavento e il suo leader. Una risposta che non lascia spazio a fraintendimenti e che ribadisce, punto per punto, la linea politica seguita dal movimento civico a otto mesi dalle elezioni comunali.
Fiorita apre il suo intervento ringraziando ironicamente i capigruppo di maggioranza per l’attenzione costante verso ogni sua azione, sottolineando come Cambiavento continui a occupare i loro pensieri, persino in un momento delicato come quello che precede le imminenti elezioni politiche. Un dato che, secondo l’ex candidato sindaco, dimostrerebbe quanto la “novità rivoluzionaria” rappresentata dal movimento sia ancora percepita come una minaccia.
Uno dei punti centrali della replica riguarda la partecipazione alla tornata elettorale nazionale. Fiorita chiarisce senza ambiguità che Cambiavento non partecipa alle elezioni politiche, né ha fornito indicazioni di voto. La scelta, ribadisce, è stata quella di lasciare totale libertà di decisione alle singole componenti e agli individui che animano il movimento, in piena coerenza con i principi fondativi di autonomia e pluralismo.
Non manca il chiarimento sui rapporti con Liberi e Uguali e, in particolare, con Antonio Viscomi. Fiorita conferma che il confronto con LeU c’è stato ed è avvenuto in modo trasparente e partecipato, così come trasparenti sono state le decisioni assunte da Cambiavento. Quanto al legame personale con Viscomi, Fiorita parla apertamente di un rapporto di amicizia e di stima profonda, definendo il professore una persona di straordinaria umanità, cultura e competenza.
Il nodo politico, tuttavia, è un altro. Fiorita rivendica la possibilità di dialogare con più forze politiche senza secondi fini, senza interessi personali o vantaggi da ottenere. Un approccio che, a suo dire, è stato adottato con tutte quelle forze che non hanno governato la città per decenni, conducendola verso marginalità e declino.
Da qui l’attacco più duro all’attuale amministrazione, giudicata incapace di progettare uno sviluppo economico, culturale e democratico per Catanzaro. Fiorita guarda al futuro e annuncia la volontà di ripresentarsi, quando verrà il momento, impugnando l’unica bandiera che sente sua: quella del cambiamento e della liberazione della città da vecchie e nuove espressioni del potere locale.
Una chiusura polemica, infine, è riservata al consigliere Bosco, che avrebbe annunciato la propria presenza sotto quella bandiera. Un dettaglio che lascia intravedere come il dibattito politico cittadino sia tutt’altro che destinato a spegnersi.

















