CATANZARO-REGGINA 0-1 52’ Bianchimano
CATANZARO: Nordi; Riggio, Di Nunzio, Sirri; Zanini, Benedetti (58’ Spighi), Onescu, Marin (77’Cunzi), Nicoletti (77’ Maita); Letizia (58’ Anastasi), Falcone (87’Infantino). A disposizione: Marcantognini, Icardi, Van Ransbeeck, Marchetti Kanis, Imperiale, Puntoriere Allenatore: Dionigi
REGGINA: Cucchietti; Pasqualoni (87’ Auriletto), Laezza, Gatti, Solerio; Marino, Di Francesco, Porcino; Fortunato (48’st Mezavilla); Bianchimano, Sparacello (72’ Tulissi). All. Maurizi A disposizione: Licastro, Di Livio, Silenzi, Amato Allenatore: Maurizi
Arbitro: Amabile di Vicenza.
Finisce nel peggiore dei modi per le aquile al Ceravolo, davanti a circa 5.000 spettatori. La Reggina espugna il campo dei giallorossi vincendo per 1-0, grazie al gol di Bianchimano al 52’, sugli sviluppi di un batti e ribatti in area dopo un calcio d’angolo.
La vittoria degli amaranto è stata ampiamente meritata, con una squadra, quella di Mister Maurizi, che ha dominato per circa 60 minuti, lasciando il Catanzaro incapace di creare occasioni concrete. La squadra di Dionigi ha beneficiato solo di una certa fortuna, salvata da un palo, da un ottimo Cucchietti e dall’imprecisione degli attaccanti giallorossi.
Dionigi schierava dal primo minuto Onescu, Marin e Benedetti, con Letizia come punta centrale, lasciando in panchina Icardi, Spighi, Maita e Puntoriere, rispetto alla partita persa con la Casertana. Da segnalare anche la bella coreografia della Curva Massimo Capraro.
Il primo tempo scorre lentamente, con la Reggina più in palla e il Catanzaro costretto spesso al fallo per fermare gli avversari. Le occasioni più importanti: al 13’ Letizia serve Benedetti, il cui tiro debole viene respinto da Gatti; al 32’ su punizione di Marin, Cucchietti anticipa Sirri; al 41’ Sparacello tira fuori di poco; al 44’ Laezza manda alto da buona posizione.
Nella ripresa la Reggina insiste e al 52’ arriva il gol di Bianchimano, che batte Nordi con un gran tiro. Dionigi prova a cambiare, inserendo Anastasi e Spighi al posto di Letizia e Benedetti. Il Catanzaro prova a reagire: al 64’ Falcone sfiora il palo su cross di Onescu, mentre Zanini si mostra impreciso dalla distanza.
Nel finale, la fortuna sorride ancora alla Reggina: al 86’ Anastasi manda alto a porta vuota dopo una deviazione su palo, e al 92’ Cucchietti salva ancora su un suo tiro. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Amabile fischia la fine, lasciando i giallorossi frustrati da un arbitraggio permissivo verso i falli degli amaranto.
Una sconfitta pesante per il Catanzaro, che ha perso la verve atletica di novembre. La squadra ha mostrato passaggi sbagliati, centrocampo inesistente e attacco evanescente, riuscendo a reagire solo nel finale senza evitare la sconfitta. La classifica inizia a preoccupare, così come l’involuzione delle ultime tre partite.
Ora ci sarà la sosta e, con essa, il mercato: la squadra ha bisogno di puntelli seri in tutti i reparti per rialzarsi.


















