Mano nella mano sul lungomare di Catanzaro: il messaggio di pace del Tuffo di Capodanno
Il mare come simbolo di unione, solidarietà e rinascita. Anche quest’anno, puntuale come una tradizione che ormai appartiene al cuore della comunità, si è rinnovato il Tuffo di Capodanno, giunto alla sua decima edizione. Un traguardo importante per l’associazione promotrice, guidata dal presidente Antonio Transtevere insieme agli storici fondatori Bebi Crivaro e Mario Caccavari, che possono guardare con soddisfazione a un percorso cresciuto anno dopo anno.
Come da consuetudine, il luogo scelto è stato lo specchio di mare antistante piazza Brindisi, diventato negli anni il palcoscenico naturale di un’iniziativa nata in modo goliardico ma capace di trasformarsi in una vera e propria causa di solidarietà. Non solo un tuffo simbolico nelle acque invernali, ma un gesto carico di significato, capace di unire persone diverse sotto un unico messaggio.
L’edizione di quest’anno è stata infatti dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto di Amatrice, Accumoli e delle altre zone devastate dal sisma. Il ricavato dei contributi degli sponsor locali sarà devoluto alle mense per i poveri della città, rafforzando ulteriormente il legame tra l’evento e l’impegno sociale.
Il Tuffo di Capodanno si è svolto in contemporanea anche a Crotone, Reggio Calabria e Cirò, a testimonianza di una tradizione che supera i confini locali e diventa un abbraccio simbolico lungo tutta la costa calabrese. A mezzogiorno, i partecipanti si sono presi idealmente mano nella mano, per lanciare un messaggio di pace, amore per il territorio e rispetto per il mare.
«Quello che ci unisce è l’amore per la nostra terra», hanno ribadito più volte gli organizzatori. Ogni anno il tuffo porta con sé un messaggio diverso, ma il filo conduttore resta sempre lo stesso: condivisione, aggregazione e scambio di idee. Un sentimento che cresce nel tempo, come dimostra l’aumento costante dei partecipanti. Dalle 18 persone immortalate in una vecchia foto in bianco e nero, oggi si è passati a una folla numerosa e variegata, con tanti volti nuovi pronti a unirsi all’associazione.
Entusiasta il commento finale del presidente Transtevere: «Splendida, fenomenale», ha detto sorridendo. Non solo per il tuffo in sé, ma per l’energia respirata sul lungomare, per le nuove adesioni e per quel senso di incoraggiamento che spinge a continuare. Perché, come ricordano gli organizzatori, fare di questa meravigliosa terra di Calabria un luogo di pace, serenità e benessere è una responsabilità che parte anche da gesti semplici, ma profondamente simbolici.
















