Demenze: formazione e metodi innovativi per operatori

Formazione e innovazione nella cura delle demenze
Formazione e innovazione nella cura delle demenze

Formazione e innovazione nella cura delle demenze: al Centro Diurno Spazio Al.Pa.De. si approfondisce il metodo TECI

Si è svolta ieri, 15 dicembre, presso i locali del Centro Diurno gestito dalla Ra.Gi. Onlus, la seconda giornata formativa dell’evento “Corpo, mente, cervello, emozioni: la relazione oltre i falsi miti della demenza”, iniziativa partita il 14 ottobre scorso con la presentazione del volume “Il Corpo nella demenza”, scritto da Elena Sodano ed edito da Maggioli Sanità. L’evento si concluderà oggi con il laboratorio pratico “Il corpo al centro della cura nelle demenze”, in cui gli operatori socio-sanitari potranno sperimentare direttamente la metodologia TECI, unica in Italia per il trattamento naturale e il contenimento delle demenze.

Obiettivo principale dell’iniziativa è promuovere la conoscenza del metodo TECI, ideato da Elena Sodano, e offrire informazioni approfondite e corrette sulle demenze, sottolineando come queste malattie non rappresentino “il male assoluto”, ma un tempo di vita da vivere con dignità, amore e rispetto, anziché sedato o ignorato.

La giornata è stata introdotta dalla stessa Elena Sodano, psicologa e terapeuta espressiva corporea, responsabile del Centro Diurno Spazio Al.Pa.De. A seguire, il dottor Emilio Le Piane ha affrontato i rapporti tra Alzheimer ed epilessia, offrendo indicazioni pratiche per la gestione non farmacologica delle crisi epilettiche.

Particolarmente suggestiva è stata l’intervento della dottoressa Alba Malara, geriatra e presidente della SIGG Calabria, che ha proposto una visione inedita della demenza attraverso il concetto di “dimensione dell’anima”, spiegando come il malato di Alzheimer viva un presente senza tempo, lontano dai parametri convenzionali di spazio e memoria.

Altri interventi hanno riguardato l’inquadramento funzionale della persona con demenza (dottor Francesco Talarico), le esigenze delle famiglie e dei caregiver (dottoressa Amalia Talarico), l’uso appropriato dei farmaci (dottor Pietro Gareri) e le difficoltà diagnostiche incontrate dai medici di base (dottor Francesco Corasaniti).

Il pomeriggio ha visto contributi sull’arte e il teatro come strumenti di comunicazione per i malati (professor Carlo Fanelli) e sugli effetti del plasma marino nella funzione cognitiva dei pazienti (dottor Roberto La Cava).

Infine, sono stati approfonditi i risultati scientifici del metodo TECI: secondo la psicologa Carla Putrino, il protocollo ha migliorato la qualità di vita dei pazienti, favorendo la scomparsa dei comportamenti problematici. Elena Sodano ha concluso la giornata anticipando il laboratorio pratico, sottolineando come il corpo del paziente rappresenti un potente strumento di comunicazione e di creazione di ponti di comprensione.

Domani, i partecipanti avranno l’opportunità di sperimentare direttamente il metodo TECI, vivendo in prima persona un approccio innovativo alla cura delle demenze, basato sulla relazione, sull’ascolto e sulla valorizzazione dell’esperienza corporea del paziente.