Cosenza, il Comune pronto a chiedere alla Regione il risarcimento per l’emergenza idrica
Il Comune di Cosenza è pronto ad avviare un’azione risarcitoria nei confronti della Regione Calabria per la gestione del servizio idrico. Ad annunciarlo è stato il sindaco Mario Occhiuto, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare la recente decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, che ha legittimato l’ordinanza contingibile e urgente del 16 gennaio scorso con cui il Comune aveva vietato la riduzione della fornitura idrica alla città da parte di Sorical.
«Abbiamo vinto una battaglia importante, ma non è una battaglia contro Sorical», ha chiarito il primo cittadino, sottolineando come l’iniziativa dell’amministrazione comunale sia stata intrapresa esclusivamente a tutela dei diritti dei cittadini. Una battaglia, ha spiegato Occhiuto, «per la chiarezza e per la verità».
Nel corso del suo intervento, il sindaco ha ricordato come negli ultimi anni il Comune abbia investito risorse proprie per migliorare l’efficienza della rete idrica cittadina. Secondo i dati Istat citati da Occhiuto, nel 2008 la dispersione dell’acqua a Cosenza era pari al 67%, mentre oggi è stata ridotta a meno del 37%. Risultati ottenuti, ha precisato, grazie a interventi finanziati con il bilancio comunale.
In vista della prossima udienza del Tribunale delle Acque, fissata per ottobre 2018, Occhiuto ha inoltre annunciato la possibilità di rivedere radicalmente l’attuale modello di gestione del servizio idrico, arrivando anche ad abbandonare la gestione Sorical. Nel mirino del sindaco è finita soprattutto la Regione Calabria, accusata di non aver effettuato gli investimenti necessari sulle reti di adduzione e distribuzione, nonostante le risorse trasferite dallo Stato.
«L’acqua è un bene pubblico che va assolutamente tutelato – ha ribadito – e va garantito il diritto di tutti i cittadini a usufruirne». Secondo il sindaco, questo principio sarebbe stato violato nel tempo, con conseguenze dirette sui disservizi e sulle interruzioni che hanno penalizzato l’utenza.
Per questo motivo, il Comune di Cosenza intende chiedere alla Regione un risarcimento dei danni per i costi sostenuti e per i servizi non adeguatamente erogati negli anni. Un’iniziativa che, ha concluso Occhiuto, sta già trovando l’interesse di molti altri sindaci calabresi e che potrebbe presto essere condivisa da numerosi Comuni.

















