Maxi sequestro di fuochi d’artificio illegali a Crotone: oltre quattro quintali sottratti al mercato clandestino
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, impegnati in una capillare azione di contrasto alla commercializzazione abusiva di artifici pirotecnici, un fenomeno che ogni anno, soprattutto in prossimità delle festività, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza pubblica.
Nel corso di mirati servizi operativi, le Fiamme Gialle pitagoriche hanno effettuato numerose perquisizioni finalizzate a individuare la detenzione illegale di materiale esplodente destinato alla vendita senza le necessarie autorizzazioni. Il materiale, infatti, risultava privo della licenza commerciale e delle autorizzazioni di Polizia, come previsto dall’articolo 51 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).
L’operazione ha portato a un risultato di particolare rilievo: il sequestro di oltre quattro quintali di fuochi d’artificio, rinvenuti in parte all’interno di magazzini situati in diverse zone della città e, in altri casi, occultati sotto bancherelle improvvisate, spuntate in maniera irregolare sul territorio urbano. Una modalità di vendita che evidenzia il tentativo di eludere i controlli e di immettere sul mercato prodotti altamente pericolosi.
Determinante è stata la sinergia tra i vari Reparti del Corpo, supportata da un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, che ha consentito di individuare e sequestrare numerosissimi articoli pirotecnici pericolosi. Tra questi figuravano anche prodotti artigianali e clandestini, noti come i famigerati missili di “Kim ’o coreano”, considerati estremamente rischiosi proprio per la loro composizione e per l’assenza totale di indicazioni di sicurezza.
Questi ordigni, infatti, non riportavano alcuna etichetta relativa al grado di pericolosità né alle precauzioni da adottare per il loro utilizzo e maneggio, rendendoli potenzialmente letali, soprattutto per i più giovani.
L’operazione conferma ancora una volta la costante attenzione della Guardia di Finanza nel contrastare il traffico illegale di materiale esplodente, un fenomeno che ogni anno provoca incidenti anche gravissimi, con un bilancio di feriti che troppo spesso include bambini e minori. Un impegno che mira non solo alla repressione dei reati, ma soprattutto alla tutela dell’incolumità dei cittadini e al rispetto delle regole poste a garanzia della sicurezza collettiva.


















