Catanzaro, il derby va oltre il campo: sport, valori e orgoglio giallorosso
CATANZARO, 20 NOV 2017 – Archiviato il derby contro il Cosenza, resta molto più del risultato maturato sul terreno di gioco. Resta una domenica intensa, carica di significati e di emozioni, che il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha voluto dedicare alla riflessione e ai ringraziamenti. Una giornata che ha dimostrato come il calcio possa e debba essere anche strumento di educazione, condivisione e crescita civile, soprattutto per le nuove generazioni.
Il momento più simbolico si è vissuto già nelle prime ore del mattino, quando ha preso forma l’iniziativa fortemente voluta dal presidente: far incontrare due scolaresche, una di Catanzaro e una di Cosenza, per vivere insieme i veri valori dello sport. Prima la socializzazione, poi la visita culturale e infine la partita, seguita fianco a fianco sugli spalti. Un messaggio chiaro: rivalità sì, ostilità no.
«Il mio primo grazie va ai ragazzi – ha sottolineato Noto – che hanno dimostrato una maturità esemplare. Un ringraziamento sentito anche ai dirigenti scolastici e ai docenti che hanno preparato gli studenti a vivere questo momento con rispetto reciproco». Il presidente ha poi voluto ricordare chi ha contribuito in modo concreto alla riuscita dell’evento: Simet e Serratore, che hanno messo a disposizione gli autobus per il trasporto, Pierluigi Monteverdi per il pranzo offerto, e il presidente della Provincia Enzo Bruno, che ha aperto gratuitamente le porte del Musmi. Prezioso anche il lavoro delle guide turistiche Mario Mauro e Manuela Valentino, così come l’intervento del Questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, che ha tenuto una lezione sulla legalità molto apprezzata dai giovani.
Ma il derby è stato anche spettacolo sugli spalti. Un applauso speciale è andato agli Ultras del Catanzaro, protagonisti di una coreografia straordinaria, capace di emozionare l’intero stadio. «Quando la curva si è colorata di giallorosso e sono apparse quelle immagini storiche accompagnate da una frase splendida, ho provato un orgoglio autentico», ha confessato il presidente.
Orgoglio condiviso anche dalla squadra, che in campo ha lottato con determinazione, sospinta da un tifo incessante. Una vittoria cercata e voluta, in un campionato lungo e complesso. Resta solo una nota stonata, legata a episodi isolati di intemperanza, che nulla hanno a che vedere con la vera anima del tifo giallorosso: passionale, calorosa e genuina.
Un derby che, ancora una volta, ha dimostrato come il calcio possa essere molto più di una semplice parti
















