Le elezioni comunali di Catanzaro si avviano verso il ballottaggio, che vedrà contrapposti i candidati del centrodestra e del centrosinistra per la conquista della poltrona di sindaco. A contendersi la guida del capoluogo calabrese saranno Sergio Abramo, 59 anni, imprenditore e sindaco uscente sostenuto dal centrodestra, e Vincenzo Ciconte, 62 anni, candidato del centrosinistra, primario di cardiologia e presidente dell’Ordine provinciale dei medici. L’esito del primo turno non ha infatti consentito a nessuno dei due di raggiungere la maggioranza assoluta, rendendo necessario il secondo turno di voto.
Nel clima che precede il ballottaggio, si è registrata anche la presa di posizione del candidato arrivato terzo, Fiorita, che ha scelto di non dare indicazioni di voto, lasciando liberi i propri elettori di decidere in autonomia. Una scelta che ha trovato il commento di Sergio Abramo, intervenuto pubblicamente per sottolineare l’importanza del voto libero e consapevole. Secondo il candidato del centrodestra, la decisione di non schierarsi è coerente e rispettosa dell’elettorato, che deve poter scegliere senza condizionamenti.
«Non credo ai pacchetti di voti – ha affermato Abramo – perché Catanzaro ha dimostrato di essere una città matura, capace di decidere con la propria testa». Il sindaco uscente ha rimarcato come, a suo avviso, vincerà chi avrà saputo esporre meglio il proprio programma e convincere di più gli elettori, anche alla luce dell’esperienza personale maturata negli anni. Un messaggio che punta a valorizzare la centralità delle idee e dei progetti rispetto alle logiche di appartenenza o alle indicazioni dall’alto.
Abramo ha inoltre lanciato un appello alla partecipazione al voto, invitando i cittadini a recarsi alle urne per non delegare ad altri una scelta così importante per il futuro della città. «Andare a votare è fondamentale – ha ribadito – perché solo così si partecipa davvero alla vita democratica». Un invito rivolto in particolare a chi è tentato dall’astensione, considerata una delle principali criticità delle consultazioni locali.
Nel confronto tra Abramo e Ciconte si delineano due profili e due visioni diverse della città: da un lato la continuità amministrativa rappresentata dal sindaco uscente, dall’altro la proposta di rinnovamento del candidato del centrosinistra, forte della propria esperienza nel mondo sanitario e ordinistico. Il ballottaggio diventa così un passaggio decisivo per delineare il futuro politico e amministrativo di Catanzaro, in un contesto in cui l’elettorato è chiamato a scegliere non solo tra due nomi, ma tra due idee di città.


















