Festival d’Autunno: è il Sud il protagonista degli eventi culturali

Calabria tra storia, cultura e speranza: il Festival d’Autunno racconta la terra del Sud

Catanzaro si prepara ad accogliere la quattordicesima edizione del Festival d’Autunno, in programma dal 15 al 19 novembre nelle sale del Museo Marca, con un cartellone ricco e articolato dal titolo evocativo: “Kalon Brion. Lo spirito della Calabria, la Calabria dello spirito”. Un festival che vuole raccontare la Calabria attraverso molteplici voci, tra storia, arte, musica e impegno sociale.

Cinque appuntamenti caratterizzeranno questa edizione, pensati non solo per gli appassionati di musica – con nomi del calibro di Steve Hackett, Gino Paoli, Danilo Rea e Massimo Ranieri – ma anche per chi desidera approfondire la conoscenza di una regione dalla storia complessa e affascinante.

La protagonista assoluta del festival sarà la Calabria, con un viaggio che parte dall’anno mille, tra epoca bizantina e normanna. Il regista Erminio Perocco presenterà in anteprima il documentario originale del Festival, “God blessed Calabria”, che attraverso immagini suggestive e un linguaggio semplice svela aspetti poco conosciuti della regione. A seguire, gli archeologi Francesco Cuteri e Chiara Raimondo guideranno una riflessione sulla Calabria come ponte naturale tra Oriente e Occidente, e sulla sua millenaria storia di contaminazioni culturali.

Il Festival non dimentica il lato umano e sociale della Calabria. Il 16 novembre sarà la volta di due sacerdoti impegnati da anni nel contrasto alle ingiustizie: don Mimmo Battaglia, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, e don Aniello Manganiello, fondatore della Fondazione “Ultimi” e voce di Scampia. La loro conferenza, “Dio nelle terre di frontiera”, moderata da Donatella Soluri, offrirà una testimonianza di speranza per chi nasce in contesti difficili e segna la vita di chi lavora per la rinascita della comunità.

Un altro momento di riflessione si terrà il 17 novembre con il giornalista Carlo Puca, autore di “Il Sud deve morire”, e con Paolo Pollichieni, direttore del Corriere della Calabria, insieme al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Tra provocazioni e analisi, si discuterà del destino del Mezzogiorno e della necessità di un cambiamento radicale per permettere al Sud di rinascere.

Il 18 novembre il Festival approfondirà il ruolo della Calabria nel secondo millennio come terra d’incontro, con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Mediaset Giancarla Rondinelli. Sindaci, esperti e giornalisti discuteranno delle sfide e delle opportunità legate all’accoglienza dei profughi, tra entusiasmo e qualche perplessità sul ruolo della regione nel contesto contemporaneo. Tra gli ospiti, Michele Albanese e Vincenzo Pepe.

A chiudere la rassegna, il 19 novembre, sarà la storia di un successo calabrese: Gerardo Sacco, orafo crotonese conosciuto in tutto il mondo, raccontato nel libro-intervista “Sono nessuno!” dal giornalista Francesco Kostner. L’incontro, moderato da Michele Cucuzza, celebrerà il talento e la dedizione, offrendo al pubblico una testimonianza positiva di realizzazione personale e artistica.

«Cinque conferenze che diventano occasione di conoscenza ma anche di confronto su tematiche attuali – sottolinea la direttrice del Festival, Antonietta Santacroce –. L’obiettivo è stimolare il senso critico del pubblico, offrendo chiavi di lettura diverse da quelle dei luoghi comuni».