Presentato il Dossier Immigrazione 2017 (VIDEO)

La Calabria protagonista della sperimentazione dei piani di integrazione dei rifugiati

La Calabria, insieme a Emilia Romagna, Piemonte e Città Metropolitana di Roma, sarà tra le prime regioni italiane in cui verranno sperimentati i piani di integrazione dei titolari di protezione internazionale, promossi dal Ministero dell’Interno. Lo ha annunciato Giovanni Manoccio, delegato della Presidenza per le politiche relative all’immigrazione, durante la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2017, svoltasi nella Sala Oro della Cittadella regionale a Catanzaro.

Il Dossier, curato dal Centro Studi e Ricerche Idos con la collaborazione del Centro Studi Confronti, fotografa un contesto migratorio in continua evoluzione. Il rapporto sottolinea come gli immigrati e i loro figli stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante in termini demografici, economici, occupazionali e socio-culturali sul territorio italiano.

All’incontro hanno partecipato numerose autorità e referenti del settore: Roberta Saladino, referente regionale IDOS e autrice del capitolo dedicato alla Calabria; Jens Hansen, delegato della Tavola Valdese; Domenico Tavone, comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia della Guardia di Finanza, che ha illustrato l’attività svolta nel 2017 sui flussi migratori via mare; e Maria Teresa Napoli, referente del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, che ha approfondito il ruolo dei servizi sanitari regionali nell’accoglienza e tutela dei migranti.

Durante la presentazione, sono stati resi noti dati significativi sul fenomeno migratorio in Italia, con un focus particolare sulla Calabria. Il dossier evidenzia come la regione stia diventando un punto strategico non solo per l’accoglienza, ma anche per l’integrazione sociale e lavorativa dei migranti. In questo contesto, i piani sperimentali del Ministero dell’Interno mirano a garantire un percorso strutturato di inserimento, capace di favorire l’accesso a istruzione, formazione professionale e lavoro.

Secondo gli esperti, la sperimentazione in Calabria rappresenta un modello pilota per l’intero Paese, grazie alla collaborazione tra istituzioni locali, forze dell’ordine e enti del terzo settore. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’accoglienza in integrazione effettiva, contribuendo a uno sviluppo socio-economico sostenibile e a una convivenza più inclusiva sul territorio.

Con questa iniziativa, la Calabria si conferma all’avanguardia nella gestione dei flussi migratori, dimostrando come politiche mirate e coordinate possano produrre risultati concreti sul piano dell’inclusione sociale e della coesione territoriale.