Money Gate, caso Catanzaro Calcio: “Il Trapani chiede chiarezza”

Catanzaro Calcio, Giuseppe Cosentino
Catanzaro Calcio, Giuseppe Cosentino

Money Gate,Trapani in attesa di chiarimenti sul “Caso Catanzaro-Avellino”: possibile riammissione in Serie B

Il Trapani Calcio resta con il fiato sospeso, pronto a valutare ogni sviluppo legato a una possibile riammissione in Serie B. La società siciliana, infatti, si è piazzata come terzo club “affascinato” dalla finestra di opportunità che potrebbe aprirsi in caso di retrocessione diretta e oggettiva dell’Avellino nel cosiddetto “Caso Catanzaro Calcio”. Se emergessero responsabilità dirette dell’Avellino, il Trapani potrebbe recuperare la retrocessione subita nella stagione passata.

La vicenda ha subito un nuovo rallentamento a causa del rinvio dell’audizione dell’ex-patron del Catanzaro, Giuseppe Cosentino, inizialmente fissata per venerdì davanti alla Procura Federale. Questo slittamento ha inevitabilmente allungato la fase istruttoria, suscitando la reazione del club siciliano.

Con un comunicato ufficiale, il Trapani ha richiesto massima trasparenza e celerità nella gestione del caso, sollevando preoccupazioni sul possibile pregiudizio che decisioni tardive potrebbero arrecare ai club coinvolti. La vicenda riguarda la partita Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013, al centro di un presunto tentativo di frode sportiva, nell’ambito degli accertamenti collegati all’inchiesta Money Gate della Procura di Palmi.

Nel comunicato, il Trapani sottolinea: “Non vogliamo entrare nel merito di una vicenda che dovrà essere chiarita nelle sedi opportune, ma vogliamo fare appello alla giustizia sportiva affinché vengano emessi giudizi in tempi brevi, in considerazione dell’imminente avvio dei campionati. Ci rivolgiamo anche alla Lega B ed alla Lega Pro, affinché possano adoperarsi mettendo in atto tutte le iniziative di loro competenza per far sì che tutti i Club direttamente e indirettamente interessati non subiscano un grave pregiudizio da decisioni che potrebbero giungere a campionato già avviato”.

Il Trapani, dunque, segue con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta, determinato a tutelare i propri interessi sportivi. La società evidenzia la necessità di certezza e rapidità nelle decisioni, affinché eventuali sanzioni o riammissioni possano essere gestite senza compromettere l’avvio dei prossimi campionati.

L’evoluzione del caso sarà fondamentale non solo per il Trapani e l’Avellino, ma anche per l’intero contesto del calcio italiano, richiamando l’attenzione sull’importanza della trasparenza e della giustizia sportiva nelle vicende di rilevanza storica e regolamentare.