La Commissione d’accesso propone lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose
LAMEZIA TERME (CZ), 24 OTT 2017 – La Commissione d’accesso prefettizia propone lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme a causa di presunte infiltrazioni mafiose. L’accesso nel Comune è stato disposto dal Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, su delega del Ministro dell’Interno, a seguito dell’operazione “Crisalide”, condotta dai carabinieri su indicazione della Dda di Catanzaro contro la cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri, che aveva portato a decine di arresti.
Tra gli indagati figurano Giuseppe Paladino, vicepresidente del Consiglio comunale, e Pasqualino Ruberto, candidato a sindaco nel 2015. Paladino si dimette, mentre Ruberto viene sospeso dalla carica di consigliere comunale dal Prefetto di Catanzaro dopo l’arresto avvenuto nel febbraio dello stesso anno.
L’inchiesta “Robin Hood”, coordinata sempre dalla Dda di Catanzaro, riguarda il presunto uso illecito dei fondi comunitari destinati alle famiglie bisognose, distratti secondo l’accusa anche con la complicità di presunti affiliati alle cosche lametine.
Gli atti ufficiali, per ora, evidenziano i forti legami tra criminalità organizzata e istituzioni locali, anche attraverso società aeroportuali e comunali, nonostante le difese dell’amministrazione.
Secondo la Commissione d’accesso, le indagini mostrano tentativi concreti di infiltrazione della ‘Ndrangheta nelle istituzioni locali. La difesa in tribunale di presunti affiliati alla ‘Ndrangheta rappresenta un elemento considerato rilevante dal Ministero dell’Interno per giustificare la proposta di scioglimento.
Il sindaco e l’amministrazione comunale sostengono di aver fatto tutto il possibile per prevenire queste infiltrazioni, ma le evidenze raccolte confermano gravi criticità.


















