L’Assessore Rossi parteciperà al “panel” tematico a New York sui beni comuni urbani

Franco Rossi
Franco Rossi

L’Assessore regionale all’Urbanistica Francesco Rossi al panel internazionale della Parsons School e Fordham University: nuove sfide per la pianificazione tra spazi urbani, partecipazione dei cittadini e trasformazioni spontanee del territorio

L’Urbanistica regionale e i beni comuni urbani sono al centro della partecipazione dell’Assessore regionale all’Urbanistica Francesco Rossi a un panel internazionale alla New School di New York, organizzato dalla Parsons School of Design e dalla Fordham University, dedicato alle nuove trasformazioni degli spazi cittadini e ai modelli emergenti di gestione del territorio.

Nel corso dell’incontro sull’Urbanistica, Rossi ha evidenziato come negli ultimi decenni le città abbiano subito cambiamenti profondi che hanno modificato in modo radicale il rapporto tra cittadini e spazi urbani, influenzandone uso, percezione e funzioni. Secondo l’assessore, questi processi sono ormai il risultato di una molteplicità di fattori sociali ed economici che hanno reso meno rigida la tradizionale pianificazione.

“Un tempo i luoghi della vita sociale erano il risultato diretto della pianificazione urbanistica”, ha dichiarato Francesco Rossi, sottolineando come oggi siano invece i cittadini, singolarmente o in forma collettiva, a diventare protagonisti di una riappropriazione spontanea degli spazi urbani. “La prospettiva è cambiata”, ha aggiunto, evidenziando come la trasformazione dei territori non possa più essere considerata episodica ma strutturale.

Il tema centrale dell’Urbanistica contemporanea riguarda quindi la capacità di interpretare nuove forme di uso degli spazi pubblici, nate dall’interazione tra comunità e territori. Rossi ha inoltre evidenziato come ciò rappresenti una sfida complessa sia per gli urbanisti sia per la politica, chiamata a garantire una programmazione efficace dello sviluppo urbano e della qualità della vita.

L’assessore ha richiamato anche il contesto regionale, sottolineando come in Calabria la pianificazione urbanistica non abbia sempre seguito percorsi lungimiranti e come oggi, con la crisi degli strumenti tradizionali, si apra la necessità di nuovi approcci capaci di intercettare e governare fenomeni emergenti.

In questo quadro si inserisce l’esperienza dell’UDLab dell’Università della Calabria, che in collaborazione con la Regione punta ad avviare un percorso sperimentale basato sull’osservazione delle buone pratiche di trasformazione degli spazi urbani e sulla costruzione di un modello di Urbanistica collaborativa.

L’obiettivo è la creazione di un LABoratory for the GOVernance of the Commons (LabGov) presso l’Università della Calabria, con l’intento di sviluppare nuove forme di governance dei beni comuni urbani. Una visione che supera gli schemi tradizionali della pianificazione per integrare la dimensione spontanea con cui i cittadini modellano gli spazi collettivi.

Secondo Rossi, questa prospettiva non riguarda solo la Calabria ma l’intero contesto internazionale, rendendo necessario un confronto ampio tra istituzioni, mondo accademico, professionisti e livelli di governo per ridefinire il futuro dell’Urbanistica e della gestione dei territori.