Maltrattamenti in una scuola a Zungri: misure cautelare per due maestre

carabinieri Vibo
Comandante Stazione Carabinieri di Zungri: Maresciallo Vanessa Alfonso

Zungri, due maestre accusate di maltrattamenti: obbligo di dimora per entrambe

È scattata all’alba, nel Vibonese, un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Tropea che ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di due insegnanti della scuola primaria di Zungri, accusate di maltrattamenti nei confronti degli alunni di prima elementare.

L’indagine, condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di Zungri, è nata dalle segnalazioni di alcune madri preoccupate per il comportamento delle docenti nei confronti dei propri figli. Le verifiche successive hanno consentito di documentare un quadro di gravi vessazioni, tanto da far scattare l’ordinanza di obbligo di dimora nel Comune di residenza delle due donne, di 65 e 51 anni.

Secondo quanto emerso, le insegnanti avrebbero fatto ricorso sistematicamente alla violenza fisica e psicologica contro gli scolari, generando in classe un clima di intimidazione e paura. Urla, minacce, insulti e persino percosse sarebbero stati strumenti abituali di un metodo educativo che i magistrati definiscono «avulso dai principi di educazione e buon senso».

L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica, che ha condiviso pienamente le risultanze investigative dei Carabinieri. Gli inquirenti hanno ritenuto il comportamento delle due maestre incompatibile con il ruolo educativo e formativo loro affidato, disponendo così la misura cautelare per evitare ulteriori episodi di abuso.

L’inchiesta prosegue per accertare con precisione l’entità dei maltrattamenti e valutare eventuali ulteriori responsabilità. Intanto, nella piccola comunità di Zungri, la notizia ha destato sconcerto e indignazione, scuotendo il mondo della scuola e delle famiglie.