Metrotranvia Cosenza: siglato accordo tra Comune e Regione
COSENZA – È stato firmato ieri, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, l’atteso accordo di programma per la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile destinato a cambiare il volto dell’area urbana bruzia. L’intesa riguarda la nascita della cosiddetta Metrotranvia, il collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria, un’infrastruttura considerata strategica per il futuro del territorio.
A sottoscrivere l’atto ufficiale sono stati il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci e il sindaco di Rende Marcello Manna. Una firma che segna l’avvio formale delle procedure per l’apertura dei cantieri, prevista per gennaio 2018, con una durata complessiva dei lavori stimata in 24 mesi.
Il progetto, già noto da tempo nel dibattito pubblico, arriva oggi con una veste rinnovata. Rispetto alla proposta originaria, sono state introdotte modifiche migliorative fortemente volute dall’amministrazione comunale guidata da Occhiuto, oltre a una serie di opere aggiuntive sia a Cosenza che a Rende, pensate per integrarsi in una visione più ampia e moderna della mobilità urbana. Non si tratta, dunque, di una semplice linea di collegamento, ma di un sistema strutturato in grado di incidere sull’intero assetto urbano ed extraurbano.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: creare un collegamento rapido ed efficiente tra i due principali centri dell’area urbana e il campus dell’Università della Calabria (Unical), uno dei poli accademici più importanti del Mezzogiorno. La Metrotranvia punta a ridurre sensibilmente il traffico veicolare, abbattere i livelli di inquinamento e migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata.
L’accordo, sottoscritto nel giugno 2017, mette fine a un lungo confronto istituzionale e politico che ha animato il territorio negli ultimi anni. Più volte al centro di discussioni e polemiche, l’opera viene oggi definita da tutte le parti coinvolte come “storica” e “strategica”, in virtù dell’impatto che avrà sullo sviluppo dell’area metropolitana.
Dal punto di vista finanziario, il progetto potrà contare su fondi regionali, inserendosi in una più ampia strategia di potenziamento della mobilità su rotaia e dei sistemi di trasporto veloce. Una scelta che guarda al futuro e che intende allineare il territorio cosentino ai modelli di mobilità sostenibile già diffusi in molte realtà italiane ed europee.
Con la firma dell’accordo, le istituzioni hanno dunque sancito la volontà comune di procedere senza ulteriori indugi verso la realizzazione di un’infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilità e, con essa, il futuro stesso dell’area urbana di Cosenza e Rende.

















