Catanzaro, Pancaro guarda avanti: “Ad Andria servirà qualcosa in più”
CATANZARO – Vigilia di campionato per il Catanzaro, che si prepara alla delicata sfida esterna contro l’Andria. Questo pomeriggio, venerdì 16 marzo alle ore 14, il tecnico giallorosso Giuseppe Pancaro ha incontrato la stampa nella sala conferenze del Benny Hotel, facendo il punto sul momento della squadra, sulla crescita del gruppo e sulle insidie del prossimo impegno.
Il primo passaggio dell’allenatore è stato dedicato all’ultima gara disputata, Catanzaro-Trapani, terminata senza la vittoria sperata. Pancaro non nasconde una punta di rammarico: “È stata una buonissima prestazione, siamo andati anche oltre le mie aspettative”, ha spiegato. Una partita che, per quanto mostrato in campo, avrebbe meritato un risultato pieno. “Era una gara che dovevamo vincere, purtroppo non l’abbiamo portata a casa. Ma nel calcio succede anche questo”, ha aggiunto con realismo.
Tra i singoli, il tecnico si è soffermato su Maita, sottolineando aspetti su cui lavorare: “Va ancora troppo in giro per il campo. Dovrebbe stare più a supporto del difensore centrale”. Un’osservazione tecnica che rientra in un percorso di crescita individuale e collettiva che lo staff sta portando avanti giorno dopo giorno.
Lo sguardo, però, è già proiettato verso la prossima sfida. Andria-Catanzaro, per Pancaro, sarà tutt’altra storia: “Sarà una partita diversa, assolutamente diversa”. L’allenatore giallorosso ha studiato l’avversario, visionando diverse partite dei pugliesi: “L’Andria è una squadra organizzata, che gioca a calcio e cerca di farlo con idee”. Nonostante le difficoltà societarie note, Pancaro non si fida: “Non so che tipo di problemi abbiano, ma è una squadra che si mette dietro, ti aspetta e si gioca la partita a viso aperto”. Il clima sarà caldo, da gara sentita: “Sarà molto combattuta da entrambe le parti. Noi dovremo fare qualcosa in più”.
Infine, una riflessione più ampia sul momento del Catanzaro. Pancaro si dice soddisfatto del gruppo: “Sono contento dei ragazzi che ho a disposizione”, ma invita tutti a restare con i piedi per terra. “Dobbiamo essere realisti e consapevoli della nostra realtà: il primo obiettivo è salvarci il prima possibile, anche perché il calendario è difficile”. La fiducia, però, non manca: “Mi stanno seguendo e mi stanno dando massima disponibilità. Dobbiamo pensare all’avversario, ma soprattutto a noi stessi e a fare bene ciò che stiamo provando”.
Parole chiare, lucide, da tecnico che conosce bene il peso della responsabilità e l’importanza di ogni singolo punto da qui alla fine della stagione.
















