Nuovo spazio numismatico al Museo Archeologico dell’antica Kaulon di Monasterace
MONASTERRACE (RC), 23 agosto 2017 – Mercoledì 23 agosto 2017, alle ore 21.00, sarà inaugurato a Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, un nuovo spazio espositivo dedicato alle testimonianze numismatiche che arricchirà ulteriormente il prestigioso Museo Archeologico dell’antica Kaulon.
L’allestimento del settore numismatico ha l’obiettivo di raccontare la storia della circolazione monetale cauloniate, attraverso monete e reperti che, nei decenni di ricerche archeologiche, il sito e il territorio del centro magno-greco di Kaulonia hanno restituito. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico locale, promuovendo la conoscenza del mondo antico e delle pratiche economiche della Magna Grecia.
Per l’occasione, Giorgia Gargano, ispettore onorario per i beni numismatici della Calabria, terrà una conversazione dal titolo “Il dio e il cervo: storia e archeologia della moneta dell’antica Caulonia”, presentata da Rossella Agostino, direttore del museo. La conferenza sarà l’occasione per approfondire le peculiarità delle monete ritrovate e il loro significato storico, illustrando i collegamenti tra arte, religione e commercio nell’antica Kaulon.
Lo spazio espositivo è curato da Giorgia Gargano, mentre i lavori di restauro dei materiali numismatici sono stati seguiti da Villalba Mazzà, con tecniche volte a preservare e valorizzare i reperti per le generazioni future.
Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon fa parte del Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, e si conferma un punto di riferimento culturale per la regione, capace di unire ricerca scientifica, conservazione e didattica, offrendo al pubblico esperienze di conoscenza coinvolgenti e approfondite.
L’inaugurazione dello spazio numismatico rappresenta quindi un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della storia di Kaulonia, contribuendo a rafforzare l’attrattiva del museo e del territorio, stimolando l’interesse di studiosi, appassionati e visitatori in un percorso che unisce cultura, arte e archeologia.


















