Money Gate: torna in libertà Ambra Cosentino

Avv. Sabrina Rondinelli
Avv. Sabrina Rondinelli

Money Gate: Ambra Cosentino torna in libertà, revocate le misure cautelari

Su disposizione del GIP del Tribunale di Palmi e in accoglimento della richiesta degli avvocati Sabrina Rondinelli e Domenico Infantino, Ambra Cosentino, ex vicepresidente dell’US Catanzaro e AD della Gicos, torna in libertà.

Il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto fondate le richieste dei legali, non considerando più indispensabili le misure cautelari emesse nel maggio 2017 a carico della Cosentino, ma anche del patron della Gicos, Giuseppe Cosentino, e di altri dirigenti della multinazionale di import/export.

La decisione odierna rappresenta un segnale positivo per la vicenda legata all’inchiesta della Procura federale della FIGC, che vedrà a breve l’US Catanzaro, difesa dall’avv. Rondinelli, sul banco degli imputati per illecito sportivo.

Money Gate: cosa è accaduto finora

L’inchiesta nota come “Money Gate”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha portato alla luce un sistema organizzato di illeciti finanziari all’interno di una società di import/export. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, il gruppo sarebbe stato coinvolto in reati fiscali, riciclaggio di denaro, trasferimenti fraudolenti e appropriazioni indebite di ingenti somme.

Tra le persone coinvolte spiccano l’imprenditore Giuseppe Cosentino, proprietario della società e della squadra di calcio US Catanzaro, e la figlia Ambra Cosentino, ex vicepresidente del club e amministratore della società. Nel maggio 2017 erano state emesse nei loro confronti misure cautelari personali, eseguite dalla magistratura per la gravità delle accuse.

Oggi, dopo anni di indagini e approfondimenti, il GIP del Tribunale di Palmi ha ritenuto non più necessarie le misure restrittive nei confronti di Ambra, accogliendo le richieste dei suoi legali e restituendole la libertà. La decisione rappresenta un passo importante nella vicenda, che rimane sotto la lente della Procura federale della FIGC per presunti illeciti sportivi legati all’US Catanzaro.