Nicola Gratteri a Squillace con il nuovo libro “Padrini e padroni” (VIDEO)

E’ stato presentato ieri pomeriggio a Squillace, nella sala del Consiglio comunale “Palazzo Pepe” il libro  “Padrini e padroni”  del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e di Antonio Nicaso, che approfondisce tra gli altri aspetti il modo in cui la ‘ndrangheta è divenuta classe dirigente.

Un tema sociale drammatico, ma evidentemente anche avvertito come emergenza culturale affrontato in modo semplice, diretto, chiaro e potente dall’autore in un incontro introdotto con ampio respiro dal sindaco di Squillace Pasquale Muccari, acutamente animato dal Prof. Avv. Stefano Calabetta e moderato con equilibrio e vivacità dalla giornalista de LAC Rossella Galati, con una platea prima silenziosa e poi partecipativa nel dibattito finale.

A introdurre i lavori il prof. Carmelo Carabetta dell’università di Messina.

 

 

Prima dell’apertura del dibattito, il sindaco Pasquale Muccari ha ricordato, il magistrato Antonino Scopelliti, che è stato ucciso in un agguato di chiaro stampo mafioso il 9 agosto del 1991, ricordando che il fratello era di Squillace e frequenti erano le sue visite in città.

La presentazione del libro e l’importante momento di dibattito culturale sono stati voluti dal Comune di Squillace con la collaborazione dell’associazione “Amici di Simone Carabetta”.

Il Procuratore Gratteri ha ribadito con forza che nel nostro Paese c’è un’assuefazione che sconcerta. Quello che è di tutti non appartiene a nessuno.

La corruzione avvelena l’economia, provocando gravi disuguaglianze sociali.

La mafia ammorba l’esistenza di tanta gente, con la complicità di alcuni degli uomini chiamati a combatterla e nessun governo ha mai inserito fra i propri obiettivi primari la lotta alla corruzione e alla criminalità economica.

Questo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso è un libro di denuncia forte, coraggioso, che racconta una verità amara. Senza sconti per nessuno.