Catanzaro, precari Umg in sciopero: manifestazione davanti Aula Magna (VIDEO)

Sciopero dei precari all’UMG: i sindacati chiedono stabilizzazioni immediate

Oggi il personale tecnico-amministrativo e di biblioteca dell’Università degli Studi Magna Graecia (UMG), assunto con contratti a tempo determinato, è in sciopero. La protesta è stata indetta dalle principali sigle sindacali rappresentative del personale TAB: CISL – Federazione Università FLC CGIL FGU, UNAMS Csa Università SNALS, UGL Università e Ricerca, USB Università e Ricerca.

In una lettera aperta ai lavoratori, i sindacati denunciano la fase di estrema incertezza in cui versa il personale precario, ritenuto indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi dell’Ateneo. Secondo quanto riportato, la governance universitaria avrebbe rinviato al nuovo Rettore la responsabilità sulle stabilizzazioni, senza ancora istituire il previsto “Tavolo Tecnico” per discutere le modalità di assunzione a tempo indeterminato del personale.

I sindacati sottolineano che il nuovo Rettore si insedierà solo a partire dal primo novembre, mettendo a rischio la possibilità di completare le procedure nei tempi previsti dal D. Lgs. 75/2017, norma già applicata in altri Atenei. “Negli ultimi dieci anni, non una delle norme che avrebbero potuto portare a una stabilizzazione progressiva dei precari è stata applicata”, si legge nel documento.

Il comunicato evidenzia inoltre che il personale coinvolto non è più giovanissimo e ha già contribuito al successo e alla crescita dell’Ateneo, come indicato nei documenti di programmazione integrata 2016/2018 e 2017/2019. Per questo motivo, i sindacati chiedono una presa di responsabilità immediata da parte della Governance, affinché si proceda alla trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, in linea con la Riforma Madia, che entrerà in vigore il 1° gennaio prossimo.

I sindacati avvertono inoltre dei rischi legali e finanziari per l’Ateneo in caso di mancata applicazione della normativa, con possibili danni economici e d’immagine e contenziosi che potrebbero configurare anche ipotesi di danno erariale.

Lo sciopero del 21 settembre è quindi presentato come una manifestazione di solidarietà e compattezza del personale, non come una rappresaglia contro il futuro Rettore. I sindacati chiedono alla comunità accademica di sostenere la protesta e partecipare al sit-in, affinché la voce dei lavoratori precari non resti inascoltata.

“La battaglia per la stabilizzazione dei colleghi a tempo determinato è anche un primo passo per valorizzare il ruolo dell’intero personale TAB dell’Ateneo”, concludono i sindacati, ribadendo la necessità di stabilità, trasparenza e rispetto delle professionalità all’interno dell’Università.