Rose (Cs): il latitante Francesco Strangio si nascondeva nel cosentino

Strangio Giuseppe
Strangio Giuseppe

Reggio Calabria, catturato il latitante Francesco Strangio

ROSE (CS), 15 FEB 2019 – Nella serata di ieri, 14 febbraio 2018, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con il Comando Provinciale di Cosenza e con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno posto fine alla latitanza di Francesco Strangio, classe 1980. Il latitante è stato sorpreso da solo all’interno di un appartamento all’ultimo piano di un condominio, in pieno centro abitato.

Strangio è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Reggio Calabria, guidata dal Procuratore Generale Bernardo Petralia, nel gennaio dello scorso anno. La condanna, diventata definitiva, prevedeva 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Le indagini che hanno portato alla cattura di Strangio sono state articolate e prolungate, frutto del coordinamento tra le componenti territoriali, mobili e speciali dell’Arma dei Carabinieri, con il supporto della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Distrettuale Giovanni Bombardieri.

Strangio, pluripregiudicato e già più volte indagato in operazioni antidroga, è considerato un vero e proprio broker del narcotraffico internazionale, capace di gestire direttamente ingenti forniture di cocaina provenienti dal Sud America.

Le indagini hanno documentato come Strangio abbia operato in diverse operazioni, tra cui “Revolution” della DDA di Reggio Calabria e “Dionisio” della DDA di Milano, in stretta collaborazione con Bruno Pizzata, vertice dell’organizzazione ora detenuto con una condanna a 30 anni di reclusione. Strangio si occupava personalmente delle trattative con i narcos sudamericani, dell’organizzazione dei trasferimenti via navi cargo nei porti di Amburgo e Anversa, e del coinvolgimento di altri “investitori” nei lucrosi traffici di stupefacenti. L’organizzazione disponeva di basi logistiche in tutta Italia e in paesi europei come Germania, Olanda e Belgio, assicurando l’ingresso e la distribuzione della droga.

Da oltre un anno il latitante si era rifugiato in diversi centri del Cosentino, fino a stabilirsi da circa due settimane nel comune di Rose, scegliendo una mansarda all’ultimo piano di un condominio come nascondiglio. Nell’appartamento i Carabinieri hanno sequestrato carte d’identità e passaporti intestati a terzi, pronti per essere falsificati, circa 8.000 euro in contanti, tre telefoni cellulari parzialmente bruciati, due valigie pronte per la fuga e tracce di cocaina su alcuni mobili. L’irruzione dei militari, che hanno dovuto abbattere la porta blindata con un ariete, ha impedito qualsiasi tentativo di fuga.

Strangio è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Cosenza, dove dovrà scontare la pena di 14 anni di reclusione e una multa di 60.000 euro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(VIDEO DELLA CATTURA)