Sandokan e il miraggio del turismo: quando la promozione diventa polemica
Sandokan, la fiction-evento Rai con Can Yaman, è stata presentata come un grande veicolo di promozione per la Calabria. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, aspirante leader di Forza Italia, aveva più volte sottolineato il valore turistico del progetto: «Chi vedrà la serie vorrà visitare i luoghi in cui è stata girata», dichiarava alla prima della serie.
Ma un’inchiesta di Domani smonta gran parte di questa narrazione, sollevando dubbi concreti sul reale ritorno per il territorio. La Calabria Film Commission ha erogato circa 800mila euro a Lux Vide, ma le riprese effettivamente calabresi si contano sulle dita di una mano. Le scene più spettacolari di Can Yaman al galoppo sono state girate sulle bianchissime spiagge di Grotticelle a Capo Vaticano, uno scenario da cartolina già definito come le “spiagge dei Caraibi calabresi”. Per il resto, la produzione si è quasi interamente trasferita tra Lazio e Toscana, con set costruiti altrove e scenografie esotiche ricreate lontano dalla nostra terra. Quella galoppata, per quanto suggestiva, rischia così di sembrare poco più di un contentino, un’istantanea simbolica per giustificare un investimento pubblico ingente.
Alcuni scorci di Le Castella e dei laghi La Vota di Gizzeria completano le scene calabresi, ma rimangono marginali rispetto alla portata della fiction. La Calabria compare sullo schermo solo in alcune sequenze chiave, mentre la maggior parte del budget e della produzione è stata destinata ad altre regioni.
Quando noi di Calabria Magnifica abbiamo appreso questi dettagli, la delusione è stata evidente: parlare di promozione turistica quando il grosso dei fondi finanzia riprese altrove lascia più dubbi che certezze. L’inchiesta di Domani, dalla rubrica “Razza Poltrona”, solleva domande precise: quanto rende davvero alla Calabria un contributo di questa portata? Fino a che punto la Film Commission garantisce trasparenza e benefici concreti per cittadini e territorio?
Se il ritorno reale rimane limitato a qualche scena iconica, resta da chiedersi se la Calabria abbia guadagnato qualcosa o se, piuttosto, abbia finanziato un set… lontano dalla propria terra.
Fonti e approfondimenti: Inchiesta di Domani, rubrica “Razza Poltrona”















