Catanzaro, il Museo Storico Militare cresce grazie alla sinergia con Calabria in Armi
CATANZARO, 13 FEBR 2018 – Un nuovo passo in avanti per la valorizzazione del Museo Storico Militare della Provincia di Catanzaro (Musmi). È stato firmato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro, un protocollo d’intesa finalizzato al supporto tecnico-culturale nella gestione del museo, con l’obiettivo di rafforzarne la promozione, l’offerta culturale e l’accrescimento del patrimonio storico.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro, Enzo Bruno, e dal presidente dell’associazione “Calabria in Armi”, generale Pasquale Martinello, alla presenza della direttrice del Musmi, la dirigente Rosetta Alberto, e di numerosi associati del sodalizio, attivo da oltre dieci anni nel campo della promozione culturale.
L’intesa nasce dalla forte affinità di obiettivi tra il Musmi e l’associazione “Calabria in Armi”, entrambe impegnate nella promozione di studi storici, militari e letterari, nonché nella valorizzazione di reperti, cimeli e archivi documentali. Il protocollo punta a rendere stabile e strutturata una collaborazione già avviata con successo negli anni.
Tra le attività previste, così come indicate all’articolo 3 del protocollo, figurano: supporto scientifico e metodologico nell’organizzazione del museo, iniziative culturali, ricerche e giornate di studio, catalogazione aggiornata e corretta dei cimeli, adeguata collocazione dei reperti e collaborazioni con istituti di formazione per progetti di alternanza scuola-lavoro, di cui dodici già attivi.
«Il Museo Storico Militare è parte integrante del sistema museale provinciale che abbiamo istituito con grande impegno, nonostante le difficoltà economiche e organizzative legate alla riforma delle autonomie locali», ha dichiarato Enzo Bruno. «Una fase complessa che ha visto la sottrazione di risorse e competenze alle Province, il cui ruolo costituzionale è stato però confermato dal referendum del 4 dicembre 2016. Grazie alla passione della nostra struttura e alla collaborazione di realtà culturali come “Calabria in Armi”, siamo riusciti a potenziare l’offerta, facendo del Musmi uno dei musei storici militari più importanti d’Italia».
Il presidente della Provincia ha inoltre annunciato l’avvio delle procedure per la realizzazione di una biblioteca e per l’ampliamento della sala conferenze, intitolata a Giuditta Levato. «Questa intesa – ha aggiunto – ci consentirà di valorizzare e arricchire il patrimonio di reperti, cimeli e archivi documentali e fotografici, trasmettendo attraverso la memoria delle guerre una cultura di pace, solidarietà e accoglienza».
Sulla stessa linea il generale Pasquale Martinello, che ha sottolineato come «un museo non possa essere statico». «Il nostro impegno è sempre stato quello di approfondire gli aspetti storici attraverso il reperimento di nuovi materiali e reperti, mettendo a disposizione le competenze dei nostri associati. Tra i progetti futuri – ha spiegato – c’è la costituzione di un Centro Studi all’interno del museo, capace di attrarre studiosi, ricercatori e giovani appassionati di storia, anche attraverso strumenti multimediali». «Sono certo – ha concluso – che una collaborazione sempre più sinergica ci permetterà di raggiungere traguardi ambiziosi».
A chiudere l’incontro è stato l’intervento della direttrice del Musmi, Rosetta Alberto, che ha approfondito i contenuti dell’accordo. «Con questo protocollo – ha affermato – si ratifica una collaborazione già consolidata, che negli anni ha prodotto risultati importanti. Il supporto specialistico di “Calabria in Armi” ci permetterà di realizzare attività di formazione, iniziative culturali, ricerche e giornate di studio, oltre ad arricchire la collezione esistente. Ancora una volta, sono i rapporti relazionali a fare la differenza nel successo dei progetti e nel mantenimento di una struttura che oggi rappresenta un punto di riferimento nel settore».















