US Catanzaro, tifosi amareggiati: 0-3 con la Sicula Leonzio (VIDEO)

Catanzaro umiliato in casa dalla Sicula Leonzio: 0-3

Una sconfitta senza appello per i giallorossi di Dionigi, battuti in casa per 3-0 dalla Sicula Leonzio, squadra che sotto la guida di Diana ha raccolto 10 punti in 4 partite. La gara, equilibrata nel primo tempo, è invece crollata nella seconda metà, con i padroni di casa incapaci di reagire.

Il tecnico giallorosso schiera l’undici che aveva fatto bene a Lecce, con la sola novità di Falcone al posto di Spighi. Nel primo tempo, la partita appare equilibrata: il Catanzaro fatica a costruire gioco a centrocampo, con Maita marcato stretto e Onescu impreciso; sugli esterni non arrivano cross pericolosi. La Leonzio si fa sentire con un paio di iniziative pericolose, ma senza finalizzare: Nordi e Narciso salvano la porta più volte, mentre un tiro di Sepe colpisce la traversa al 42’.

Nel secondo tempo la partita cambia drasticamente: il vento a favore aiuta gli ospiti, mentre i giallorossi vengono dominati atleticamente e fisicamente. Dionigi non modifica il suo 3-4-3, subendo l’iniziativa della Sicula Leonzio. Al 27’ arriva il vantaggio ospite: Marano trasforma di testa una corta respinta di Nordi. Il Catanzaro prova a reagire, ma spreca occasioni clamorose, come il tiro da pochi passi di Falcone al 16’ del secondo tempo.

Al 32’ i bianconeri raddoppiano su rigore trasformato da Arcidiacono, concesso per un fallo di mano di Marin. Il tris arriva al 41’ grazie a Foggia, abile a finalizzare una splendida azione di Squillace sulla sinistra.

Al triplice fischio del direttore di gara De Remigis di Teramo, il pubblico non risparmia le critiche, invitando giocatori e allenatore a rimboccarsi le maniche. Una prestazione da dimenticare: assenza di trame di gioco, scarsa grinta e poca incisività offensiva hanno condannato i giallorossi a una sconfitta pesante, evidenziando limiti che finora erano stati mascherati dai risultati.

Catanzaro, Dionigi ammette il crollo: “Abbiamo fatto tre passi indietro”

«Abbiamo rovinato tutto, non me l’aspettavo davvero. È stata un’involuzione che non avevo messo in preventivo», esordisce il tecnico giallorosso, visibilmente deluso. Dionigi individua nel secondo tempo e nell’aspetto mentale la chiave del tracollo: «Dopo il primo gol siamo crollati. L’atteggiamento è stato completamente sbagliato, e questo non deve succedere».

Il Catanzaro, fino allo svantaggio, aveva creato diverse occasioni: «Prima dell’1-0 avevamo avuto quattro palle gol, con Letizia e Falcone. Ma non voglio aggrapparmi a questo: oggi si è sbagliato tutto, sotto ogni punto di vista». Una prestazione che il tecnico definisce senza mezzi termini «completamente toppata».

Dionigi ammette anche un possibile errore tattico: «Forse ci siamo snaturati, abbiamo aggredito meno del solito. Questa squadra ha bisogno di stare alta, di essere aggressiva. Abbassandoci troppo andiamo in difficoltà». Una riflessione che coinvolge anche il centrocampo e la scelta di mantenere i tre attaccanti: «Togliere una punta poteva essere una soluzione, ma non volevo dare quel segnale. Col senno di poi, forse avremmo dovuto cambiare qualcosa prima».

Non manca l’assunzione di responsabilità personale: «Chiedo scusa, da me per primo ai ragazzi. Quando si sbaglia non bisogna vergognarsi di dirlo». Il tecnico respinge ogni tentativo di minimizzare: «Non è come altre volte, quando magari si perdeva giocando bene. Oggi no: la prestazione è stata negativa e basta».

Lo sguardo ora è rivolto al futuro: «Dobbiamo tornare a essere quelli di Bisceglie, Cosenza, Monopoli. Una squadra aggressiva, magari anche spregiudicata, perché più stiamo lontani dalla nostra area, più rendiamo».

Infine, un pensiero ai tifosi: «Mi dispiace per la gente. Sono abituato a chiedere scusa quando si sbaglia». Una sconfitta pesante, che lascia ferite aperte ma anche la consapevolezza, nelle parole del tecnico, che ripartire è l’unica strada possibile.

Catanzaro, Nordi senza alibi dopo il ko: “Sconfitta che non dovevamo permetterci”

CATANZARO – Dopo il pesante 0-3 casalingo contro la Sicula Leonzio, in casa Catanzaro è il capitano Nordi a metterci la faccia. In sala stampa, il portiere giallorosso parla con franchezza, senza cercare giustificazioni per una sconfitta che pesa come un macigno.

«Abbiamo perso una partita che non dovevamo perdere, uno scontro diretto in casa. È inutile parlare di pali o occasioni: il risultato è 3-0 e basta», esordisce il capitano. «C’è solo da chiedere scusa alla gente e fare un serio esame di coscienza, tutti quanti, perché la situazione non è bella».

Nordi sottolinea come la mancanza di continuità sia uno dei problemi principali: «A Lecce abbiamo fatto una buona prestazione, ma se poi non trovi continuità significa che non siamo pronti a fare il salto di qualità. Oggi abbiamo fatto due passi indietro, e questo non va bene».

Il capitano respinge qualsiasi alibi legato ai singoli: «Qui non conta se qualcuno ha giocato in Serie A o in Serie B. Siamo tutti del Catanzaro, dal magazziniere al massaggiatore, e tutti dobbiamo dimostrare di meritare questa maglia ogni domenica».

Riconoscimento anche agli avversari: «La Sicula Leonzio ha fatto una grande partita e ha meritato la vittoria. Questo deve farci riflettere ancora di più».

Sul piano mentale, Nordi non ha dubbi: «I numeri contano, ma è soprattutto una questione di testa. Dobbiamo parlare meno e concentrarci di più su noi stessi, lavorare meglio, perché così non basta».

Infine, un passaggio sul clima del “Ceravolo” e sui fischi della curva: «I fischi sono meritati e vanno accettati. Devono farci reagire, tirar fuori rabbia e orgoglio, perché solo così si vincono le partite. Catanzaro è una piazza che ti dà tutto per fare bene, sta a noi dimostrare di essere all’altezza».

La conclusione è netta: «Non posso venire qui, dopo uno 0-3 in casa, a parlare di sfortuna o di episodi. Bisogna rimboccarsi le maniche e cambiare subito rotta».

Sicula Leonzio corsara a Catanzaro, Diana: “Vittoria cercata e costruita con intelligenza”

«Abbiamo cercato di fare la partita nel migliore dei modi, conoscendo bene il Catanzaro», esordisce Diana. «Devo però dire che il Catanzaro ha giocato una buona gara fino al gol subito e ha avuto anche delle occasioni per passare in vantaggio, così come noi».

Il tecnico bianconero sottolinea come la sua squadra non abbia mai percepito i giallorossi come un avversario allo sbando: «Non mi è sembrata assolutamente una squadra in difficoltà. È una formazione che gioca così da tempo e noi l’abbiamo studiata attentamente, cercando di colpirla nei momenti giusti».

La chiave tattica, secondo Diana, è stata la gestione dei tempi: «Sapevamo che più la partita andava avanti, più il Catanzaro, spinto dal pubblico, avrebbe cercato di vincere lasciando spazi. E lì potevamo far male. Così è stato».

Un’analisi che entra anche nel dettaglio tecnico: «Il Catanzaro tiene la linea molto alta. Ero convinto che, superato il primo pressing, avremmo trovato profondità. Giocano con due difensori adattati da terzini e questo dà qualità in impostazione, ma può creare difficoltà in fase difensiva. Abbiamo lavorato sugli esterni proprio per sfruttare quelle zone».

Diana non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto dal suo gruppo: «Questi ragazzi avevano bisogno di fiducia e serenità. La qualità c’è sempre stata, non potevano occupare quella posizione di classifica. Ora, con i risultati, si lavora meglio durante la settimana. La società è piccola, ma sana, e questo aiuta molto».

Il tecnico riconosce anche i meriti degli avversari: «Abbiamo concesso delle occasioni al Catanzaro, sono stati bravi i portieri da entrambe le parti. Non tutto è andato perfettamente, ma la risposta dei ragazzi è stata importante».

Infine, uno sguardo al futuro: «Ho detto ai miei che per far parlare della Sicula Leonzio bisogna vincere in campi come Catanzaro, dove c’è visibilità e pressione. Oggi hanno dimostrato personalità. Ora la classifica ci fa respirare, ma da domani pensiamo già al Lecce».