US CATANZARO volentoroso ma sconfitto in Puglia dal Foggia 1 a 0

Foggia Catanzaro

FOGGIA-CATANZARO 1-0  48’ Sarno

FOGGIA: Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agazz (82 Agnelli)i, Gerbo; Sarno, Maza (64 Padovan), Chiricò (77 Letizia). All. Stroppa. A disp: Sanchez, , Loiacono, Quinto,, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone, Tucci Allenatore Stroppa

CATANZARO: Grandi, , Icardi Esposito, Patti, Sabato (91 Strumbo), Imperiale, Carcione Maita, Van Ransbeeck (68 Bensaja), Maita. Tavares.  Basrak (65 Campagna) A disposizione: Leone, Moccia, De Lucia. Macagnone. Allenatore: Zavettieri

Arbitro: Valiante di Salerno

Ammonito: Coletti

Testa coda nella nebbia allo Zaccheria di Foggia tra la compagine locale e il Catanzaro  e come era nella logica delle previsioni la vittoria è andata ai satanelli grazie ad un gol di Sarno che al terzo della ripresa  ha spinto in rete una pregevole azione sulla sinistra di Gerbo.

L’allenatore delle aquile Zavettieri deve fare a meno di Di Bari, Prestia, Pasqualoni e Giovinco squalificati  e a Cunzi infortunato .

Quindi si trova costretto ad inventare tutta la difesa facendo esordire il giovane Imperiale, spostando Patti come difensore centrale, fa giocare dal primo minuto Basrak e rischia Sabato proveniente da un infortunio patito nella partita vinta contro il Taranto 40 giorni fa; in poche parole schiera la squadra con un 5-3-2.

Nel primo tempo si gioca ad una sola porta con gli uomini di Zavettieri tutti dietro la linea della palla e con i giocatori foggiani  tutti in avanti alla ricerca del gol.

Ci provano da fuori Maza, Angelo, il cui tiro e deviato in angolo da Grandi,Empereur, Chiricò e Sarno ma il fortino calabrese non crolla.

I giallorossi per la prima volta mettono piede nella meta campo dei satanelli al minuto 31 r al mouto 43 Carcione avrebbe anche la palla buona, ma il tiro seppur forte e centrale e Guarna si sporca solamente i guanti.

La ripresa inizia sotto una nebbia  fittissima e con Sarno che porta in vantaggio il Foggia come già descritto.

La partita finisce li, troppo evidente la differenza di valori in campo con i pugliesi a presidiare la meta campo giallorossa  e con gli uomini di Zavettieri a tentare qualche contropiede .

Ma l’evanescenza dell’attacco calabrese è sotto gli occhi di tutti  e nonostante qualche buona trama pericolosa, un paio di cross in area e una sortita di Icardi, la partita finisce con il Foggia vincitore che torna in testa alla classifica e con le aquile sempre più ultimi.

FRANCESCO CAPICOTTO