Calabria, Commissione Riforme: Ferro denuncia l’inaffidabilità del centrosinistra
La consigliera regionale Wanda Ferro del Gruppo Misto ha duramente criticato la gestione della quinta Commissione “Riforme”, dopo la mancata riunione prevista negli ultimi giorni. Secondo Ferro, quanto accaduto smaschera le contraddizioni interne al centrosinistra e mette in luce la fragilità delle accuse rivolte a Forza Italia sui ritardi nel rinnovo degli organismi consiliari.
In una nota, la consigliera ha sottolineato come, nonostante mesi di trattative, il centrosinistra non sia stato in grado di presentarsi agli appuntamenti istituzionali con proposte chiare e condivise, causando un rallentamento che rischia di trasformarsi in vera e propria paralisi del Consiglio regionale.
“È incredibile constatare – afferma Ferro – che un centrosinistra impegnato solo a collezionare nomine e incarichi finisca per trascurare le priorità reali dei calabresi. L’istituzione regionale meriterebbe un impegno concreto, invece assistiamo a un’interminabile trattativa interna che penalizza il funzionamento delle commissioni”.
La consigliera critica inoltre l’influenza dei consiglieri di Alternativa Popolare (Ap), accusati di essere ormai parte integrante della maggioranza, pur continuando a occupare ruoli che lo Statuto riserva formalmente alla minoranza. “Sembra quasi – osserva Ferro – che abbiano lanciato una ‘opa’ sul governo regionale, accentuando l’instabilità e la confusione politica in Calabria”.
Secondo Wanda Ferro, l’attuale situazione politica è simile a un’“astronave” fluttuante lontana dalla realtà delle emergenze calabresi, con un centrosinistra interessato più a garantire il controllo delle poltrone che a garantire il corretto funzionamento del Consiglio.
In conclusione, la consigliera del Gruppo Misto invita la maggioranza a mettere da parte interessi di partito e personalismi e a concentrarsi su una programmazione efficace, affinché il Consiglio possa finalmente operare nell’interesse dei cittadini calabresi, superando ritardi e paralisi burocratiche.


















