All’Unical nasce il master in Radiomica: medicina e IA insieme per diagnosticare i tumori

Unical
Unical

Il professore Giancarlo Fortino annuncia il nuovo percorso formativo in Radiomica e festeggia il sesto anno consecutivo tra i ricercatori più citati al mondo

All’Università della Calabria la lotta ai tumori compie un passo avanti decisivo. Da gennaio partirà il master in Radiomica, il primo nel Sud Italia e uno dei soli due presenti sul territorio nazionale. Alla guida ci sarà Giancarlo Fortino, docente di Ingegneria informatica da poco confermato, per il sesto anno di fila, nella prestigiosa classifica Highly Cited Researchers di Clarivate come unico italiano nell’ambito della Computer Science.

La radiomica è una frontiera emergente della diagnosi oncologica: permette di analizzare immagini mediche — Tac, risonanze, radiografie — attraverso algoritmi di intelligenza artificiale capaci di individuare dettagli invisibili anche ai professionisti più esperti. L’obiettivo non è sostituire il medico, ma potenziarne lo sguardo, anticipando la scoperta dei tumori e favorendo interventi più rapidi e mirati.

Il nuovo master nasce dall’esperienza del progetto RadioAmica, già attivo in diversi ospedali calabresi come l’Annunziata di Cosenza, il Dulbecco di Catanzaro e il Gom di Reggio Calabria, e in centri nazionali di riferimento come il Regina Elena di Roma e il Monzino di Milano. Il percorso sarà fortemente interdisciplinare e rivolto a medici, informatici, ingegneri e biologi, con l’obiettivo di formare figure ibride in grado di applicare la radiomica nei contesti clinici di provenienza.

Per Fortino, lo sviluppo della disciplina richiede ancora alcuni anni per una diffusione capillare, ma la direzione è chiara: creare una rete condivisa che unisca competenze, metodologie e scelte terapeutiche. Una visione che il docente porta avanti anche nel suo lavoro scientifico. Il riconoscimento internazionale ottenuto quest’anno, infatti, premia non solo la sua produzione, ma quella di un gruppo di ricerca composto da una quarantina di studiosi con collaborazioni attive in tutto il mondo.

Il lancio del master rappresenta così un tassello importante non solo per l’Unical, ma per l’intero panorama della diagnostica oncologica italiana, che guarda sempre più all’intelligenza artificiale come alleata nel percorso verso diagnosi sempre più precoci ed efficaci.