Nel progetto regionale “Vivi e scopri la Calabria”, cento ragazzi dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” sperimentano un nuovo modo di osservare, interpretare e valorizzare la loro terra, attraverso percorsi formativi innovativi e attività esperienziali
La Calabria diventa un laboratorio vivo nelle mani dei giovani. Cento studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” di Filadelfia hanno preso parte al progetto “Vivi e scopri la Calabria”, promosso dalla Regione nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027, con l’obiettivo di guidare le nuove generazioni verso una conoscenza più consapevole e profonda delle radici culturali del territorio. L’iniziativa, completamente gratuita, ha offerto ai partecipanti cinque intense giornate di attività, per un totale di 40 ore tra visite, laboratori, esperienze ambientali e produzioni digitali.
Il progetto ha riunito 50 studenti del Liceo Scientifico e dell’Ipsia e 50 alunni della scuola secondaria di primo grado, suddivisi in due percorsi autonomi. Accompagnati dai docenti tutor e affiancati da professionisti del settore culturale, ambientale e creativo, i ragazzi hanno avuto modo di osservare la regione attraverso un approccio formativo dinamico e immersivo. L’obiettivo principale della misura regionale è sviluppare competenze chiave e soft skills utilizzando un metodo che intreccia didattica innovativa, turismo esperienziale e valorizzazione dei beni identitari. Tra i traguardi più significativi: far conoscere il ricchissimo patrimonio culturale calabrese, stimolare autonomia e competenze trasversali, e rafforzare nei giovani il desiderio di restare nella propria terra contrastando lo spopolamento.
Gli studenti più grandi, guidati dai docenti Laura Gigliotti, Rocco Ozimo, Gianfranco Comito e Carmen Mutone, hanno creato un vero e proprio “Catalogo di Bellezza”: un archivio digitale composto da cartoline multimediali animate da video, foto e podcast. Un lavoro nato dall’incontro con artigiani, guide ed esperti che ha permesso ai ragazzi di scoprire una Calabria autentica, lontana dagli stereotipi.
Gli alunni della scuola media, con i docenti Marco Provitina, Veronica Mazzotta, Patrizia Bretti ed Elena Ciliberti, hanno invece sviluppato una “Mappa dei sensi”, piattaforma interattiva che raccoglie sapori, profumi e tradizioni enogastronomiche del territorio, costruita grazie a laboratori pratici e sopralluoghi.
Le giornate hanno coinvolto luoghi e realtà di grande rilievo: i Musei d’Impresa Rubbettino e Lanificio Leo, il Museo d’Arte del Bosco della Sila, il centro storico di Sambiase e il Museo Diffuso di arte contemporanea, oltre alle botteghe e ai musei di Catanzaro. Un viaggio che ha permesso ai ragazzi di vivere la loro regione attraverso l’arte, la narrazione e la percezione diretta dei luoghi.
La dirigente scolastica, prof.ssa Maria Viscone, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come “iniziative come questa rappresentino una possibilità concreta di crescita personale e culturale, e aiutino gli studenti a sviluppare un forte senso di appartenenza al proprio territorio”.


















