Processo d’Appello in dirittura d’arrivo per il caso dei presunti esami falsificati all’Università della Calabria: discussioni quasi concluse e verdetto atteso a gennaio 2026
Il processo d’Appello sui presunti falsi esami all’Università della Calabria sta entrando nella sua fase conclusiva. In Corte d’Appello a Catanzaro le arringhe difensive stanno per terminare, aprendo la strada alla sentenza che dovrebbe arrivare a gennaio 2026, mettendo fine a una vicenda giudiziaria che dura da oltre quindici anni.
Il procedimento nacque da un episodio del 2011, quando il preside della facoltà di Lettere notò una firma sospetta su uno statino durante una seduta di laurea. Da quel dettaglio venne avviata una vasta indagine che coinvolse migliaia di documenti, rivelando presunte firme di docenti già in pensione, carriere universitarie anomale e addirittura esami registrati nello stesso giorno in serie quasi impossibili. Per l’accusa, ciò avrebbe portato all’ottenimento irregolare di 72 lauree in Lettere e Filosofia.
Secondo la Procura di Cosenza, coordinata dal pm Antonio Bruno Tridico, diversi imputati sarebbero responsabili di falsità materiale, falsità ideologica e accesso abusivo al sistema informatico dell’Ateneo. Nel mirino degli investigatori finirono tre dipendenti della segreteria studenti e una tutor, sospettati di aver inserito nel sistema esami mai sostenuti per favorire determinati iscritti.
La fase dibattimentale ha però ridimensionato parte delle accuse: alcuni statini giudicati inesistenti sono stati successivamente ritrovati e acquisiti agli atti. La sentenza di primo grado del 2020 aveva così portato a un quadro variegato: 20 condanne, 34 assoluzioni e due posizioni dichiarate prescritte.
Con il passare del tempo, la prescrizione è diventata un elemento sempre più rilevante nel giudizio di secondo grado, che sta esaminando fatti risalenti al periodo 2004-2011. Ora il collegio è pronto a esprimersi: entro poche settimane si capirà quale sarà l’esito finale di uno dei procedimenti più complessi mai affrontati dal distretto giudiziario calabrese.


















