Tumore al polmone: all’Umg di Catanzaro nuove prospettive per diagnosi e trattamento precoce
Questa mattina all’Umg di Catanzaro si è acceso il confronto sulle nuove frontiere della diagnosi e del trattamento precoce del tumore al polmone. Un congresso di alto profilo, che ha riunito esperti italiani e internazionali per delineare un modello realmente multidisciplinare nella gestione della malattia.
L’evento “Il trattamento del tumore del polmone negli stadi precoci: stato dell’arte e prospettive nell’era dell’interattività”, ha visto la partecipazione di specialisti di primo piano. Responsabili scientifici del convegno sono stati Marco Chiappetta e Vito Barbieri, mentre la presidenza del Comitato scientifico è stata affidata a Francesco Givigliano.
Chiappetta, professore di chirurgia toracica all’Università Magna Graecia e direttore dell’U.O.C. di chirurgia toracica dell’Aou “Dulbecco”, ha insistito su un punto chiave: la prevenzione. La speranza, ha spiegato, è che partano quanto prima programmi di screening nazionale strutturati, nei quali anche la Calabria potrà inserirsi. Ma il centro della discussione è stato un altro: l’approccio multidisciplinare, ormai indispensabile nella gestione del tumore del polmone. Chirurghi, oncologi, radioterapisti, radiologi, biologi, medici nucleari e anatomopatologi lavorano insieme, integrando competenze e tecnologie per diagnosticare precocemente e trattare in modo efficace la malattia. “Non esiste più un’unica strada terapeutica – ha chiarito Chiappetta – ma una combinazione di interventi che parte dalla conoscenza biologica del tumore e coinvolge tutte le figure specialistiche.”
Tra i relatori anche Stefano Margaritora, direttore della chirurgia toracica del Policlinico Gemelli. Per lui, la prevenzione resta l’arma più potente: individuare un tumore quando misura meno di due centimetri significa, nella maggior parte dei casi, intercettarlo prima che raggiunga i linfonodi. La prognosi, in questi casi, cambia radicalmente. Margaritora ha inoltre evidenziato come il futuro della cura passi dall’integrazione con farmaci innovativi e tecniche sempre più raffinate, tra cui la “biopsia liquida”, una semplice analisi del sangue che sta rivoluzionando la diagnosi precoce.
Tra gli ospiti anche Marco Alifano, direttore della chirurgia toracica dell’ospedale Cochin di Parigi, che ha sottolineato i progressi ottenuti grazie alla sinergia tra specialisti e ricerca clinica. Una collaborazione che, ha spiegato, continua ad ampliare le prospettive di sopravvivenza e guarigione.


















