Un Servizio al Merito, la comunità si ritrova per celebrare memoria e impegno

Un Servizio al Merito, la comunità si ritrova per celebrare memoria e impegno
Un Servizio al Merito, la comunità si ritrova per celebrare memoria e impegno

Alla cerimonia dell’U.N.M.S. Catanzaro–Crotone–Vibo, l’iniziativa Un Servizio al Merito diventa un ponte tra generazioni: consegnate sei borse di studio in ricordo di Filippo Continolo, figura storica dell’associazione

L’edizione 2025 delle borse di studio “Un Servizio al Merito” si è trasformata in un grande momento collettivo, un incontro dove memoria, istituzioni e giovani hanno condiviso il valore profondo del servizio allo Stato. La cerimonia, ospitata all’Hotel Palace di Catanzaro e organizzata dalla Sezione interprovinciale Catanzaro–Crotone–Vibo dell’U.N.M.S., guidata da Tonino Sabatino, ha registrato una partecipazione ampia e sentita.

Le borse di studio, dedicate alla figura di Filippo Continolo, storico presidente dell’Unione, arrivano alla seconda edizione con un forte incremento di domande, anche da fuori regione. La novità dell’anno è stata l’apertura del bando non solo ai figli degli invalidi per servizio ma anche ai nipoti, consolidando una tradizione che vuole restare ancorata alle famiglie che hanno vissuto sacrifici e responsabilità istituzionali.

I sei giovani premiati – Alessia Francesca Rappoli, Giuseppe Maida, Gabriele Valeriano, Asia Godano, Beatrice Galati e Nicoletta Macrì – hanno ricevuto riconoscimenti da 500 a 1.000 euro, suddivisi per grado di studi. La commissione giudicatrice, composta da rappresentanti nazionali dell’associazione, membri delle Forze Armate e docenti, ha sottolineato l’alto livello delle candidature.

Durante la cerimonia, numerosi interventi hanno arricchito il significato dell’iniziativa. La dottoressa Roberta Molè, per conto del Prefetto Castrese De Rosa, ha evidenziato il valore civile dell’Unione, definendola un presidio di solidarietà concreta. A seguire, il consigliere regionale Enzo Bruno ha richiamato l’importanza del ricordo come fondamento della formazione delle giovani generazioni.

Il Colonnello Ugo Gaeta, comandante dell’Esercito Calabria, insieme al Tenente di Vascello Paolo Amato e al Tenente Andrea Flebus dei Carabinieri, ha espresso vicinanza alle famiglie degli invalidi per servizio e incoraggiato i ragazzi a interpretare questo riconoscimento come un impegno verso il futuro. Significativo anche l’intervento di Luigi Cuomo, presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, che ha ricordato l’importanza di una rete istituzionale capace di sostenere chi ha vissuto ferite profonde nel proprio cammino professionale.

Tra gli interventi più attesi, quello del Generale Luigi Lista, vicepresidente nazionale U.N.M.S. e massimo esperto di Medicina Legale, che ha illustrato la nuova riforma sulla disabilità, descrivendola come una svolta culturale che sposta l’attenzione dalle limitazioni della persona alla sua intera qualità di vita, secondo i criteri internazionali dell’ICF dell’OMS.

Spazio anche al contributo di monsignor Salvatore Cognetti, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, che ha richiamato il valore spirituale del servizio, e ai saluti del Cavaliere Carmine Diaz, di Leonardo Cassano e del segretario della Sezione di Cosenza Carmine Vizza.

Nel suo intervento conclusivo, il presidente Tonino Sabatino ha ribadito che lo spirito delle borse di studio nasce dal “dovere della memoria”: ricordare chi ha pagato in prima persona il costo del servizio al Paese e trasmettere questo patrimonio morale ai giovani. Sabatino ha ricordato anche i numeri del lavoro quotidiano dell’associazione: circa 500 iscritti nella sola provincia di Catanzaro e oltre 2.700 invalidi per servizio assistiti complessivamente, ciascuno con una storia e una ferita che meritano ascolto.