L’Unical conquista il primo posto nel bando PRO-BEN 2025 del MUR e rafforza un modello nazionale di benessere psicologico fondato su servizi integrati, ricerca scientifica e qualità della vita nel campus
L’Unical si conferma modello nazionale per il benessere psicologico in ambito universitario, rafforzando un percorso che mette al centro le persone, l’ascolto e la trasformazione della ricerca in servizi concreti per migliorare la qualità della vita della comunità accademica. Un impegno coerente con la visione strategica del rettore Gianluigi Greco, che trova oggi un riconoscimento di rilievo nazionale.
L’Università della Calabria si è infatti classificata prima nella graduatoria finale del bando “Avviso PRO-BEN 2025” del Ministero dell’Università e della Ricerca, ottenendo un finanziamento destinato allo sviluppo del progetto ProBeneComune 3.0. Un risultato che consolida il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento nelle politiche universitarie per la salute mentale e il benessere psicologico.
Il progetto vede l’Unical capofila di una rete nazionale ampia e qualificata, coordinata dal delegato del rettore al Counseling psicologico, Francesco Craig, e dalla professoressa Angela Costabile. La partnership coinvolge università e istituzioni AFAM distribuite su tutto il territorio nazionale, tra cui SISSA, gli atenei di Catanzaro, Messina, Palermo, Siena, Trento, Trieste, la Mediterranea di Reggio Calabria e il Conservatorio “Scarlatti” di Palermo, in un contesto altamente competitivo che ha premiato le proposte più solide.
ProBeneComune 3.0, al via da ottobre 2026, prosegue e amplia un percorso già avviato, puntando sulla promozione del benessere psicofisico, sull’inclusione e su nuovi stili di vita universitari più sani e sostenibili. Ricerca, progettazione e intervento si integrano per potenziare i servizi esistenti e rafforzare la coesione psicosociale all’interno del campus.
Attraverso il Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo, l’Unical sviluppa azioni mirate come percorsi di mindfulness, laboratori esperienziali di gruppo, attività sportive e interventi integrati di prevenzione del disagio, costruendo un sistema di supporto sempre più accessibile e articolato.
Fondamentale anche il contributo della ricerca scientifica. Nell’ultimo anno è stata realizzata una survey epidemiologica multicentrica, ispirata alla Self-Determination Theory, che ha coinvolto 3.551 studentesse e studenti. I risultati hanno offerto una fotografia aggiornata della salute mentale universitaria, orientando in modo più preciso le politiche di intervento.
Sulla base di queste evidenze, l’Università della Calabria ha già avviato un rafforzamento strutturale del servizio di counseling e, da gennaio 2026, introdurrà anche percorsi di psicoterapia breve fino a dieci colloqui, rivolti sia agli studenti sia al personale.


















