Vibo Valentia: celebrazione del 244° Anniversario fondazione corpo GDF

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

In occasione del 244° Anniversario, le Fiamme Gialle Vibonesi celebrano il Corpo della Guardia di Finanza con una cerimonia interna e fanno il punto su evasione, frodi fiscali, spesa pubblica e criminalità organizzata in provincia di Vibo Valentia

In occasione del 244° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, le Fiamme Gialle Vibonesi, in servizio e in congedo, hanno festeggiato la ricorrenza con una cerimonia militare a carattere interno presso la Caserma “G. Vizzari” di Vibo Marina, durante la quale è stata data lettura del messaggio pervenuto dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale.

Nel corso della solenne ricorrenza, il Comandante Provinciale – Col. Elia Pallaria ha consegnato al Luogotenente Francesco Galeano una medaglia di bronzo al valor civile, con il relativo brevetto, conferita con Decreto del Presidente della Repubblica; le ricompense al valor civile hanno la finalità di premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore. Sono state consegnate, altresì, le ricompense di ordine morale, Encomi Solenni e Semplici, ai militari dipendenti dal Comando Provinciale e dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia che si sono particolarmente distinti nelle operazioni di servizio condotte.

Nell’occasione, il Col. Pallaria ha ringraziato tutti i finanzieri vibonesi per l’abnegazione con cui vengono svolte le attività di servizio e per tracciare un bilancio sulle attività eseguite dai Reparti Ordinari nell’ultimo anno e mezzo.

L’Evasione, l’Elusione e le Frodi Fiscali

L’azione della Guardia di Finanza è stata rivolta verso i fenomeni di più grande evasione in provincia; per migliorare il processo di selezione dei contribuenti da sottoporre a verifica e controllo, si è prestata attenzione all’utilizzo degli elementi e delle informazioni derivanti dalle indagini di polizia giudiziaria, dalle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o da quelli emergenti dal controllo economico del territorio. Non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori da tutelare, che magari hanno omesso di rilasciare qualche scontrino fiscale, illiceità comunque perseguita dalle pattuglie operanti sul territorio.

Le attività ispettive hanno consentito di recuperare a tassazione una base imponibile netta di 44 milioni di euro ai fini delle II.DD. e 12 milioni di euro di IVA; circa 61 milioni di euro la base imponibile recuperata ai fini dell’IRAP.

46 sono gli evasori totali scoperti che hanno occultato al fisco 16 milioni di euro di elementi positivi di reddito ed evaso l’IVA per oltre 2,7 milioni di euro. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 23 datori di lavoro per aver impiegato 57 lavoratori in nero o irregolari. 22 i soggetti denunciati per reati fiscali (emissione e/o utilizzo di fatture false, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile). I sequestri patrimoniali per reati fiscali ammontano a 3,2 milioni di euro e 13 milioni di euro sono i valori attualmente proposti per il sequestro.

Nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati verbalizzati 43 soggetti e sequestrati 20 punti clandestini di raccolta scommesse, nonché 13 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento illegali.

Gli illeciti nel comparto della Spesa Pubblica

Si tratta di un comparto a cui la Guardia di Finanza destina le migliori risorse per fronteggiare fenomeni di illegalità, frodi, malaffare e cattiva gestione che pregiudicano il corretto impiego delle risorse pubbliche. Ricordiamo tra tutte le operazioni “Robin Hood” e “Chaos”.

Sono stati controllati appalti per oltre 155 milioni di euro riscontrando irregolarità per 25,3 milioni di euro; deferiti all’A.G. 34 soggetti, di cui 13 in stato di arresto. Complessivamente per reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, corruzione, abuso d’ufficio) sono stati denunciati 81 soggetti, di cui 30 Pubblici Ufficiali.

Nell’ambito dei finanziamenti per la Politica Agricola Comune e Politica Comune della Pesca sono state accertate frodi per 9,4 milioni di euro. L’inefficienza e gli sprechi di risorse pubbliche hanno portato all’individuazione di 62 colpevoli che hanno cagionato un danno erariale di quasi 30 milioni di euro.

Attenzionate anche le frodi nella Spesa Previdenziale, con particolare riferimento ai falsi braccianti agricoli: oltre 400 mila euro le frodi accertate nei confronti di 66 soggetti (63 falsi braccianti), di cui 45 deferiti all’A.G.. Altri settori di attenzione sono le Prestazioni Sociali Agevolate e i Ticket Sanitari, con un 45% di irregolarità nelle prestazioni e il 100% nei ticket, grazie alla selezione accurata dei soggetti e agli strumenti info-investigativi delle pattuglie.

La Criminalità Organizzata ed Economico-Finanziaria

Ulteriore focus riguarda la criminalità comune e organizzata, con indagini patrimoniali volte a sottrarre risorse a consorterie mafiose. 133 i soggetti coinvolti e 4,1 milioni di euro il valore dei beni sequestrati, mentre le richieste di sequestro ammontano a oltre 54,1 milioni di euro.

Il contrasto agli illeciti finanziari ha portato al recupero di oltre 13,2 milioni di euro di riciclaggio, con 9 soggetti denunciati per riciclaggio o autoriciclaggio.

Particolare attenzione è stata rivolta alle procedure fallimentari, con 11 attività ispettive e 60 responsabili deferiti all’A.G., sequestrando beni per 7,2 milioni di euro e proponendo ulteriori sequestri per 18,1 milioni di euro.

Importante è stato anche il contrasto ai traffici di droga: 18 soggetti verbalizzati, 12 tratti in arresto, quasi 100 mila piante di cannabis sequestrate, con un illecito guadagno stimato di 22 milioni di euro.

Infine, nel comparto della contraffazione, 30 interventi in provincia e oltre 20 mila prodotti sequestrati, inclusi falsi Made in Italy e banconote false per circa 4.500 euro.

Per l’intero periodo estivo, i Reparti del Corpo hanno avviato un piano straordinario per rafforzare il dispositivo di sicurezza economico-finanziario, prevenendo e contrastando fenomeni di illegalità diffusa a tutela degli operatori economici onesti. Il controllo economico del territorio contribuirà al presidio di strade, aree urbane e porti, per individuare fenomeni di sommerso d’azienda, lavoro irregolare e tutti i tipi di traffici illeciti.