Movimento Liberazione Italia cerca adesioni in Calabria. Il fondatore e presidente del Movimento, gen Antonio Pappalardo, ha parlato e invitato i cittadini alla Mobilitazione dalla Sala Congressi del Benny Hotel di Catanzaro.
Il Movimento Liberazione Italia approda in Calabria in cerca di adesioni. Nella sala congressi del Benny Hotel di Catanzaro, il fondatore e presidente del movimento, il generale Antonio Pappalardo, ha incontrato simpatizzanti e curiosi invitando i cittadini alla mobilitazione nazionale. L’iniziativa rientra nel percorso di radicamento territoriale che il movimento sta portando avanti in diverse regioni.
Durante l’intervento, Pappalardo ha ripercorso le tappe principali delle attività del movimento, soffermandosi in particolare sulle mobilitazioni a Roma dei mesi precedenti. Secondo il generale, «settembre è stata una data storica per la Repubblica, perché per la prima volta il popolo sovrano è andato nella capitale per diffidare il Capo dello Stato e chiedere lo scioglimento del Parlamento».
Nel corso del suo discorso, Pappalardo ha espresso durissime critiche nei confronti delle istituzioni politiche e parlamentari, accusate — a suo dire — di illegittimità. «Questi signori che stanno in Parlamento — ha affermato — sono abusivi». Ha inoltre contestato la permanenza in carica delle attuali forze politiche, sostenendo che «hanno incassato un miliardo e duecento milioni e invece di andare via sono rimasti tre anni e mezzo».
Il generale ha annunciato una nuova mobilitazione a Roma, prevista — secondo quanto riferito — per l’ottobre prossimo. «Questa volta non andremo solo a diffidare — ha dichiarato — ma inviteremo le forze armate, di polizia e la magistratura ad uniformarsi alla sentenza della Corte costituzionale», citata come base giuridica delle sue contestazioni.
Toni particolarmente duri anche sugli attuali rappresentanti istituzionali, definiti «delinquenti» e «abusivi», dichiarazioni che rientrano nella retorica protestataria del movimento e che restano, ovviamente, posizioni politiche non supportate da riscontri giudiziari.
La conclusione del suo intervento è stata un appello alla partecipazione: «Invito il popolo italiano a non limitarsi a criticare dalla finestra. Bisogna venire a Roma, perché sarà l’ultima data per salvare l’Italia». Il generale ha rivolto un appello particolare ai calabresi, invitandoli a unirsi «in massa» alla prossima manifestazione.
Con la tappa di Catanzaro, il Movimento Liberazione Italia punta dunque a consolidare la propria presenza nel Mezzogiorno e ad ampliare la base dei propri sostenitori, in vista delle iniziative nazionali annunciate per l’autunno.


















