Reggio Calabria, oltre mille in corteo contro il governo

Stretto di Messina, Messina, Sicilia, Calabria, traghetto, navigazione, mare, costa siciliana,
Stretto di Messina, Messina, Sicilia, Calabria, traghetto, navigazione, mare, costa siciliana,

Lavoratori, studenti e sindacati hanno attraversato il centro cittadino durante lo sciopero generale del 30 ottobre. Nel mirino le politiche del governo Meloni, i costi della vita e le difficoltà della sanità calabrese.

Oltre mille persone sono scese in piazza a Reggio Calabria venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale promosso dall’Unione sindacale di base (Usb), con l’adesione di Orsa Porti. Il corteo, partito da piazza De Nava e arrivato in piazza Italia, ha riunito lavoratori, studenti e attivisti per protestare contro le politiche economiche del governo guidato da Giorgia Meloni.

Tra bandiere, striscioni e cori, i manifestanti hanno portato al centro della mobilitazione temi come carovita, salari, sanità pubblica, istruzione e spese militari. La manifestazione si è svolta senza incidenti, secondo quanto riportato dalle cronache.

Sanità e costo della vita al centro della protesta

Uno dei temi più sentiti è stato quello della sanità calabrese. Durante il corteo, i rappresentanti sindacali hanno denunciato le difficoltà di accesso alle cure e la necessità per molti cittadini di spostarsi fuori regione per ricevere assistenza.

Aurelio Monte, sindacalista Usb, ha contestato le risorse destinate al riarmo mentre, secondo la sua denuncia, ospedali e servizi pubblici affrontano gravi criticità. Nel suo intervento ha richiamato anche i costi dei viaggi da Reggio Calabria verso città come Milano e Roma per curarsi.

Nel mirino anche il Ponte sullo Stretto

La mobilitazione ha espresso contrarietà anche alle politiche di riarmo e al progetto del Ponte sullo Stretto, indicato dai manifestanti come esempio di investimento da mettere a confronto con le risorse necessarie per sanità, trasporti e istruzione.

Significativa la presenza degli studenti, che hanno rivendicato il diritto a essere ascoltati nelle scelte che riguardano il loro futuro. Per Peppe Marra, dell’Usb Calabria, l’incontro tra le rivendicazioni di lavoratori e giovani rappresenta un segnale importante di partecipazione e disagio sociale.

La manifestazione reggina si è inserita nella giornata nazionale di sciopero, con cortei e iniziative in numerose città italiane.