La Regione Calabria pubblica il bando della Misura 2 del PSR 2014/2020: finanziamenti al 100% per servizi di consulenza destinati ad aziende agricole e operatori rurali, con scadenza il 15 giugno 2018
Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari rende noto che sul sito internet www.calabriapsr.it è stato pubblicato il bando relativo alla Misura 2 del PSR Calabria 2014/2020 “Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole”, intervento 2.1.1 “Erogazione di servizi di consulenza”.
Con questo intervento, il Programma di Sviluppo Rurale della Calabria intende sostenere l’erogazione di servizi di consulenza agli operatori economici delle aree rurali, quali agricoltori, giovani agricoltori, silvicoltori e altri gestori del territorio, oltre alle PMI insediate nelle aree rurali. L’obiettivo è accompagnare, attraverso l’impegno di tecnici e professionisti specializzati, il processo di innovazione verso un’economia rurale più sostenibile, più competitiva, meno impattante sui cambiamenti climatici e con maggiori capacità di adattamento e resilienza, nonché più efficace nella gestione della biodiversità, inclusa quella delle aree Natura 2000.
I beneficiari dell’intervento sono organismi fornitori di servizi di consulenza accreditati, ai sensi del D.M. 3 febbraio 2016, che abbiano almeno una sede operativa nel territorio della Regione Calabria e siano dotati di una struttura organizzativa adeguata, con personale qualificato e formato, oltre che esperienza e affidabilità nei settori di intervento.
Le risorse finanziarie messe a bando ammontano a 13.000.000 euro per le annualità 2018-2019-2020. Il sostegno è erogato come contributo pubblico in conto capitale, con un’aliquota pari al 100%. Le domande dovranno essere presentate attraverso il portale Sian entro il 15 giugno 2018.
“L’intervento 2.1.1 del PSR Calabria – ha affermato il consigliere regionale delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri – persegue l’obiettivo di contribuire a migliorare la competitività e allo stesso tempo la sostenibilità delle aziende agricole, silvicole e forestali regionali. La misura assume un ruolo determinante per rafforzare le competenze degli operatori rurali relativamente alla corretta ed efficace applicazione degli impegni agro-climatico-ambientali e del benessere animale, alla preservazione della biodiversità regionale e alla promozione delle pratiche di agricoltura biologica, nonché al sostegno delle start-up di giovani aziende agricole e di imprese nei settori extra-agricoli. Gli ambiti che il PSR intende valorizzare con questo intervento – ha aggiunto D’Acri – sono numerosi: dall’integrazione di filiera allo sviluppo delle filiere corte, dalla diffusione dei regimi di qualità alla sicurezza sul lavoro, fino alla prevenzione dei rischi antincendio e delle calamità naturali e alla tutela degli ecosistemi forestali”.

















