Le luminarie di Cessaniti: un’arte verso il riconoscimento UNESCO

Le luminarie di Cessaniti: un'arte verso il riconoscimento UNESCO
Le luminarie di Cessaniti: un'arte verso il riconoscimento UNESCO

Luminarie di Cessaniti: splendore artigianale e tradizione barocca nel sud Italia, protagoniste della candidatura UNESCO per il patrimonio culturale immateriale

CESSANITI (VV), 15 APR 2024 – La Commissione Nazionale Italiana ha proposto di includere le “luminarie” nel prestigioso elenco del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Questa iniziativa, celebrata in un comunicato stampa, sottolinea l’importanza di preservare e valorizzare le tradizioni artistiche che costituiscono un patrimonio prezioso per l’Italia.

Le “luminarie” sono manifestazioni decorative effimere, realizzate principalmente in legno, che prendono ispirazione dall’architettura barocca. Questi elaborati intarsi lignei sono impreziositi dall’uso di luci multicolori, creando opere che suscitano meraviglia e ammirazione. Le forme e i motivi decorativi sono tramandati da generazione a generazione, riflettendo l’estro e l’inventiva dei maestri rinascimentali e barocchi.

Queste strutture, che possono raggiungere i 40 metri di altezza, sono caratterizzate da archi, rosoni e altre forme raffinate, che trasformano le piazze in scenografie fiabesche. La luce, simbolo di rinascita, svolge un ruolo fondamentale nel suscitare meraviglia e stupore, proprio come nell’arte barocca.

Le “luminarie” rappresentano un’arte tipica del Sud Italia, e l’iter per la loro candidatura come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO è in corso. Tra i candidati delle sei regioni meridionali spicca l’azienda di Francesco Pugliese, luminarista calabrese e presidente dell’Associazione Luminarie Calabria. Per Pugliese, il riconoscimento dell’UNESCO sarebbe un’opportunità epocale per il settore, che ha affrontato enormi difficoltà durante la pandemia.

L’istruttoria per la candidatura ha ottenuto un primo importante risultato con la comunicazione della Commissione Nazionale Italiana all’UNESCO, trasmettendo il fascicolo della candidatura. I promotori sono fiduciosi che, con il contributo di tutti, si possa raggiungere questo importante traguardo, restituendo dignità a un settore spesso trascurato dalle istituzioni.

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