Semidei: tra leggenda e realtà, la Calabria raccontata dal cinema

Bronzi di Riace, Museo Archeologico di Reggio Calabria (archivio CalabriaMagnifica)
Bronzi di Riace, museo archeologico di Reggio Calabria (archivio CalabriaMagnifica)

Semidei: un viaggio cinematografico nel tempo attraverso i Bronzi di Riace, tra storia, memoria e riflessioni contemporanee sulla Calabria

Il documentario “Semidei” di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta si è affermato tra i finalisti dei prestigiosi Nastri d’Argento nella categoria “Cinema, spettacolo, cultura”. Questa pellicola è emersa trionfante tra oltre 130 documentari presentati nel corso del 2023, provenienti dai festival più rinomati e rassegne specializzate. Il film si è distinto grazie alla sua narrazione avvincente e al potente impatto visivo.

Il fulcro di “Semidei” è rappresentato da due enigmatici guerrieri, le famose statue bronzee che riemergerono dal mare di Riace nel lontano 1972, dopo due millenni sommersi. Il documentario offre uno sguardo approfondito su mezzo secolo di storia, intrecciando interviste, documenti inediti e testimonianze dirette. Il risultato è un affascinante viaggio nel tempo, che pone l’accento sulla riscoperta di queste straordinarie opere d’arte e sulla loro connessione con il presente tumultuoso.

I registi, nel descrivere la loro opera, sottolineano come “Semidei” mescoli sapientemente il materiale di repertorio del passato con i contributi originali contemporanei. L’obiettivo è creare una narrazione fluida che abbracci 2500 anni, unendo passato, presente e futuro. I Bronzi di Riace diventano così uno spazio, testimoniando i luoghi che hanno attraversato dalla loro creazione fino al momento del ritrovamento in Calabria. Gli autori ritraggono i Bronzi come uno specchio in cui ci si riflette, una rappresentazione del desiderio che l’umanità ha di sé stessa, rendendoli così “Semidei”.

Il documentario si configura come una dichiarazione d’amore alla Calabria e al suo popolo, a cui le statue hanno affidato un messaggio di pace di cui l’intera umanità ha bisogno, specialmente in un contesto contemporaneo contrassegnato da tensioni e incertezze.

L’attesa per la premiazione cresce, con la notizia che la cerimonia di consegna dei Nastri, insieme ai Premi speciali, è fissata per il 26 febbraio a Roma, presso il Cinema Barberini. Il premio “Valentina Pedicini” sarà consegnato al documentario vincitore, coronando così un percorso cinematografico che ha saputo catturare l’attenzione e il cuore del pubblico. Lunedì 4 e martedì 5 marzo seguirà una rassegna dei film premiati, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi nell’eclettica bellezza del cinema italiano.