Caro carburante, Davoli Marina: al presidio anche bambini e famiglie

Il presidio permanente contro il caro carburante prosegue lungo viale Cassiodoro e sulla SS106. Scuole chiuse e traffico ancora rallentato. Calabria Magnifica continua a seguire la mobilitazione dal primo giorno, raccogliendo le voci di cittadini, manifestanti e mondo della scuola.

DAVOLI MARINA – Terzo giorno di protesta a Davoli Marina, dove il presidio permanente contro il caro carburante continua lungo viale Cassiodoro, a ridosso della Statale 106. La circolazione resta condizionata dalla manifestazione e procede a rilento, mentre agricoltori, autotrasportatori, lavoratori e cittadini continuano a chiedere risposte sul costo dei carburanti e, più in generale, sull’aumento del costo della vita.

Calabria Magnifica è presente a Davoli Marina fin dal primo giorno della mobilitazione, seguendo da vicino quanto sta accadendo e raccogliendo le testimonianze di chi partecipa alla protesta e di chi ne vive direttamente le conseguenze.

Ma nella terza giornata c’è un elemento nuovo che emerge con particolare forza: al presidio sono arrivati anche bambini, genitori e rappresentanti del mondo della scuola.

Lo sfogo di una mamma: «Ci stanno togliendo la libertà di scegliere»

Tra le testimonianze raccolte dalle telecamere di Calabria Magnifica, particolarmente forte è stata quella di una madre che ha partecipato alla manifestazione.

«Ho rabbia perché non è possibile che una moglie, una mamma debba scegliere se spendere dieci euro per fare la spesa o metterli di gasolio», ha raccontato davanti alle nostre telecamere.

Una testimonianza carica di esasperazione, nella quale la donna ha parlato delle difficoltà economiche della propria famiglia, del lavoro, delle spese scolastiche e dell’attività del marito che, secondo quanto riferito, rischierebbe di chiudere.

«Ci stanno togliendo la dignità, la libertà di scegliere. Non è possibile», ha aggiunto.

Nel suo intervento la donna ha rivolto critiche anche alla politica, chiedendo una maggiore presenza delle istituzioni direttamente nei luoghi della protesta.

«Perché non vengono qui ad ascoltare quelle che sono le nostre difficoltà e le nostre esigenze?», si è domandata.

La manifestante ha quindi allargato il suo racconto ai prezzi dei generi alimentari, alle difficoltà della sanità e alle spese necessarie per mandare un figlio a scuola.

«Parliamo della seconda media, non dell’università. È diventato veramente difficile mantenere un figlio a scuola», ha spiegato.

Nel corso dell’intervista ha inoltre ringraziato il sindaco di Soverato Daniele Vacca, che, secondo quanto riferito dalla stessa manifestante, avrebbe raggiunto più volte il presidio per esprimere la propria vicinanza, e Bruno Cavallaro, indicato dalla donna tra gli organizzatori della mobilitazione.

Antonio Zangari: «La protesta riguarda le famiglie»

A Davoli Marina, Calabria Magnifica ha incontrato anche Antonio Zangari, uno dei promotori della mobilitazione, che ha sottolineato come la protesta non riguardi più soltanto le categorie produttive.

Secondo Zangari, infatti, l’aumento dei costi starebbe colpendo direttamente anche i nuclei familiari.

«Le famiglie oggi scendono in piazza con i bambini», ha spiegato, collegando la loro presenza alle difficoltà sostenute dai genitori per affrontare le spese quotidiane e quelle scolastiche.

Zangari ha ribadito inoltre la dimensione più ampia della mobilitazione, ricordando che la protesta non riguarda soltanto la Calabria, ma punta a coinvolgere cittadini e categorie produttive anche in altre regioni.

Nel corso dell’intervista ha espresso anche forti critiche nei confronti dell’attenzione riservata alla protesta dai grandi mezzi di informazione nazionali. Si tratta di valutazioni espresse dallo stesso promotore, che ha sostenuto come la mobilitazione non stia ricevendo, a suo giudizio, una copertura proporzionata alla sua portata.

Protesta agricoltori, Davoli Marina: al presidio anche bambini e famiglie
Protesta agricoltori, Davoli Marina: al presidio anche bambini e famiglie

Scuole chiuse e bambini al presidio

Le difficoltà alla circolazione legate alla prosecuzione della manifestazione hanno avuto ripercussioni anche sull’attività scolastica. Le attività didattiche nei plessi dell’Istituto Comprensivo di Davoli sono state sospese, a seguito dei provvedimenti adottati dai Comuni interessati.

Questa mattina diversi bambini, accompagnati dai genitori, hanno raggiunto l’area della manifestazione di viale Cassiodoro.

La loro presenza ha dato alla protesta un significato ulteriore: accanto alle difficoltà denunciate da agricoltori e autotrasportatori sono emerse quelle delle famiglie, alle prese con carburante, spesa, libri scolastici e costi quotidiani.

Al presidio era presente anche Valerio Antonio Mazza, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Davoli Marina, che comprende plessi in diversi comuni del comprensorio.

Il dirigente ha spiegato come la presenza dei bambini sia inevitabilmente collegata al coinvolgimento delle loro famiglie nella protesta.

«Chi manifesta ha dei figli e i figli frequentano la scuola. Ci sono anche insegnanti che hanno voluto manifestare solidarietà e mi è sembrato giusto essere presente per dare il mio appoggio», ha dichiarato.

Particolare attenzione viene riservata proprio ai più piccoli e alla maniera in cui spiegare loro quanto sta accadendo.

«Sono questioni delicate, soprattutto con bambini così piccoli. Si cerca di trovare le parole giuste e di far comprendere gradualmente che la situazione è complessa e riguarda anche le loro famiglie», ha spiegato Mazza.

Tra le testimonianze raccolte da Calabria Magnifica anche quella della docente di scuola primaria Romilda Curcio.

Secondo l’insegnante, molti bambini vivono indirettamente le difficoltà economiche delle famiglie e sono quindi consapevoli, almeno in parte, delle ragioni che hanno portato tanti adulti in strada. «È una cosa che tocca tutti: docenti, famiglie, l’intera comunità», ha spiegato.

La docente ha quindi auspicato che la mobilitazione possa contribuire ad accendere ulteriormente l’attenzione sulle difficoltà denunciate dai manifestanti

Una protesta che dal caro carburante arriva al costo della vita

Al terzo giorno, il presidio di Davoli Marina sembra dunque assumere una dimensione che va oltre la protesta iniziale di agricoltori e autotrasportatori.

Il caro carburante rimane uno dei temi centrali, ma nelle testimonianze raccolte emergono continuamente il costo della spesa, le difficoltà delle imprese, i servizi, la scuola e la capacità delle famiglie di sostenere le spese quotidiane.

La presenza dei bambini e del personale scolastico nella giornata di oggi rende ancora più evidente questa trasformazione.

Intanto il presidio permanente continua e la circolazione sulla SS106 resta rallentata, mentre i manifestanti attendono risposte dalle istituzioni.

Calabria Magnifica continuerà a seguire da Davoli Marina l’evoluzione della protesta, come sta facendo dal primo giorno, documentando quanto accade sul posto e dando voce ai diversi protagonisti di una mobilitazione che, arrivata alla sua terza giornata, continua a incidere sulla vita del territorio.