Al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova la Regione Calabria presenta imprese, porti e realtà territoriali e rilancia sulla nautica come leva di sviluppo economico, turistico e infrastrutturale
La Calabria è protagonista al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove fino al 6 ottobre la Regione presenta il sistema nautico calabrese attraverso il tema “Tutto comincia dal mare”. Nello spazio regionale trovano posto porti, associazioni e aziende, insieme a incontri e attività dedicate al rapporto tra il mare, l’economia e i territori.
La partecipazione istituzionale prende forma attraverso una serie di appuntamenti dedicati alla nautica e alla portualità, con momenti di confronto con gli operatori del settore e iniziative rivolte ai visitatori. Accanto agli aspetti legati alle infrastrutture e alle attività produttive, lo stand regionale ospita anche degustazioni di prodotti e sapori calabresi, inserite nel programma per raccontare le diverse espressioni del territorio.
Il mare viene presentato dalla Regione come il punto di partenza di una rete che comprende porti e approdi, imprese nautiche, turismo, infrastrutture e comunità costiere. La presenza al Salone si collega inoltre alla programmazione regionale sulla portualità turistica e al nuovo Master Plan dei porti e degli approdi, presentato nei giorni precedenti alla manifestazione, con l’obiettivo di rafforzare il sistema portuale e il suo rapporto con le attività economiche lungo la costa.
Nel corso della giornata inaugurale è intervenuto il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, che ha definito la nautica “un comparto strategico per la Calabria che, con oltre 700 chilometri di costa, deve rappresentare una delle principali leve di sviluppo economico e turistico del territorio”.
Mancuso ha ringraziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Turismo, Giovanni Calabrese, e i Dipartimenti Lavoro e Turismo, guidati dai dirigenti generali Fortunato Varone e Roberto Cosentino, per il lavoro svolto nell’organizzazione della partecipazione calabrese al Salone.
Secondo il vicepresidente, la presenza a Genova permette di mettere in relazione il sistema costiero con portualità, nautica, tessuto produttivo e realtà territoriali, valorizzando non soltanto il patrimonio naturale, ma anche competenze, professionalità e filiere economiche. “In questa importante vetrina internazionale – ha proseguito Mancuso – siamo al fianco delle nostre imprese della nautica.”
Uno dei nodi evidenziati riguarda proprio la portualità. La Calabria dispone di oltre 700 chilometri di costa, ma, secondo quanto sottolineato da Mancuso, presenta ancora un divario rispetto ad altre regioni italiane, citando in particolare la Liguria per il numero di porti attivi. Il Salone rappresenta quindi anche un’occasione per osservare esperienze già consolidate e individuare soluzioni utili al potenziamento della portualità turistica, attraverso nuovi approdi e infrastrutture dedicate alla nautica.
La Regione punta ad aumentare i posti barca e a favorire lo sviluppo della nautica da diporto. Un comparto che, viene evidenziato, vede già operare in Calabria aziende capaci di produrre imbarcazioni di alta qualità, ma con una parte significativa della produzione destinata fuori regione. Il valore complessivo della produzione indicato da Mancuso è di circa 200 milioni di euro, dei quali oltre 150 milioni destinati all’export; gran parte della quota restante viene assorbita da altre regioni italiane. L’obiettivo dichiarato è aumentare la quota di ricchezza generata dalla filiera che rimane sul territorio calabrese.
Sul fronte delle infrastrutture, la Regione sta programmando investimenti per la piccola e media portualità, con l’intento di costruire una rete più diffusa e moderna, aumentare l’attrattività degli approdi e rendere maggiormente accessibile la nautica. Il rafforzamento della rete portuale viene collegato anche alla possibilità di sostenere la domanda interna e creare nuove opportunità economiche e occupazionali per le comunità costiere.
“Attraverso gli investimenti che la Regione sta programmando per la piccola e media portualità, vogliamo creare una rete più diffusa e moderna di infrastrutture, aumentare l’attrattività dei nostri porti e rendere la nautica più accessibile. In questo modo potremo sostenere la crescita dell’intera filiera, incentivare la domanda interna e offrire nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale alle comunità costiere. La sfida – ha concluso il vicepresidente Mancuso – è trasformare il mare in un motore stabile di crescita per la Calabria, valorizzando le eccellenze imprenditoriali già presenti e rafforzando il legame tra nautica, portualità, turismo e sviluppo del territorio”.


















