Al Maritim Resort di Villapiana Scalo la quarta edizione del simposio dedicato alla situazione oncologica nell’Alto Jonio e nel Pollino, con specialisti, medici del territorio, istituzioni e testimonianze di pazienti
Prevenzione, diagnosi precoce e nuove prospettive terapeutiche sono stati al centro della quarta edizione del simposio medico-scientifico “Situazione tumori nel territorio dell’Alto Jonio e nel Pollino. L’evoluzione e l’azione”, ospitato al Maritim Resort di Villapiana Scalo, in provincia di Cosenza. L’iniziativa ha riunito specialisti provenienti da diverse realtà italiane, professionisti sanitari del territorio e cittadini, compresi alcuni pazienti oncologici che hanno condiviso la propria esperienza.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Apts-Aps – Associazione Prevenzione Territorio Salute, guidata da Pasquale Brunacci, si è articolata in due giornate di approfondimento sui temi della prevenzione, dell’assistenza e della ricerca oncologica. Brunacci, originario di Trebisacce e sindacalista, ha prestato servizio per quarant’anni presso l’Istituto Tumori di Milano ed è stato presidente del Sindacato Generale di Base, di cui fa parte del direttivo nazionale. Nel corso della sua attività si è impegnato nelle battaglie a tutela dei cittadini e dei malati, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle esigenze della popolazione oncologica.
Il filo conduttore dell’incontro è stato sintetizzato nel messaggio rivolto dai promotori: “Prevenire non significa soltanto anticipare il tempo, ma proteggere la bellezza della vita che continua. Questa convention è la nostra promessa comune per un domani in cui la paura lasci definitivamente il posto alla cura e alla speranza”.
Il programma ha affrontato diverse aree della medicina oncologica, a partire dai dati epidemiologici e dall’organizzazione dei servizi sanitari. Angelo Rossino, presidente di Art. 32 Calabria, ha illustrato il passaggio del Registro Tumori regionale calabrese a quello nazionale, soffermandosi sugli ultimi dati statistici dell’Asp di Reggio Calabria. Francesco Graniti, medico di base a Cassano, ha invece esaminato lo stato dell’oncologia in Calabria, tra dati epidemiologici, reti assistenziali e prospettive future, con un approfondimento dedicato alla tutela della salute nella Sibaritide e al caso di Cassano all’Ionio, tra criticità ambientali e risposte assistenziali.
Il rapporto tra salute, ambiente e responsabilità collettiva è stato affrontato anche da Flavia Pulignani, in rappresentanza di Cisambiente-Confindustria, con un intervento dedicato all’economia circolare e al passaggio dal rifiuto alla risorsa. Sul tema della protezione dei cittadini nei territori più esposti si è soffermato l’avvocato Claudio Roseto, che ha discusso il diritto a non ammalarsi, la sicurezza delle cure, la tempestività delle diagnosi, l’informazione e la tutela ambientale, richiamando le responsabilità sanitarie e i doveri delle istituzioni pubbliche.
Ampio spazio è stato riservato alle patologie specifiche e alle possibilità di trattamento. Alberto Gramaglia, direttore del reparto di Radioterapia e Ipertermia Oncologica del Policlinico di Monza, ha approfondito epidemiologia, prevenzione e cura dei tumori cerebrali. Alberto Messina, specialista in Neurochirurgia e Neurofisiologia clinica, ha affrontato il tema dei gliomi maligni, soffermandosi sulle speranze e sulle illusioni legate alle prospettive terapeutiche.
La diagnosi e il trattamento dei tumori mammari sono stati al centro della relazione di Clementina Rossi, specialista in Cardiologia presso l’Asp di Cosenza e l’ospedale Guido Chidichimo di Trebisacce. Cosimo Lequaglie, direttore del Dipartimento di Chirurgia Oncologica e Traslazionale dell’IRCCS Centro di riferimento oncologico della Basilicata, a Rionero in Vulture, ha illustrato le strategie per il tumore del polmone, dalla prevenzione agli screening fino alle terapie innovative.
Maria Di Bartolomeo, già responsabile della struttura semplice di Oncologia gastrointestinale dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, ha dedicato il proprio intervento alla prevenzione e alla cura dei tumori giovanili. Marina Merola, specialista in Ginecologia e Oncologia della Lega Italiana Tumori Milano e Brianza, ha invece approfondito epidemiologia, prevenzione e screening delle patologie oncologiche ginecologiche. Da remoto, in videoconferenza, Roberto Buzzoni, della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano, ha affrontato il carcinoma della prostata, illustrando il percorso dalla prevenzione alla diagnosi precoce e alla terapia.
Il contributo delle discipline diagnostiche e degli stili di vita è emerso nelle relazioni di Pasquale Quattrone, dirigente medico della struttura complessa di Anatomia Patologica 2 del Dipartimento Servizi e Diagnostica Avanzata dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, che ha approfondito il ruolo dell’anatomopatologo nell’oncologia di precisione, e di Dino Ceppodomo, biologo e nutrizionista nonché direttore del Laboratorio Imbio, intervenuto sull’importanza di una corretta alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori. Tra gli oratori figurava anche il professor Francesco Ramundo, specialista in Ematologia e dottore di ricerca in Scienze oncologiche.
La dimensione umana della malattia è stata richiamata dalla testimonianza di un paziente oncologico, resa nota da Sergio Giannino Del Giudice, che ha portato all’attenzione dei partecipanti l’esperienza diretta di chi affronta il percorso di cura.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Calabria, ha visto la partecipazione della sindaca di Villapiana, Mariolina De Marco, e del sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, oltre al contributo di numerosi partner commerciali e istituzionali.
A concludere la manifestazione è stata la musica delle sorelle Alessia e Francesca Moscatelli, studentesse del Conservatorio di Cosenza. Le loro esibizioni, accompagnate da voce e musica, hanno ricevuto la standing ovation del pubblico presente.


















