Giulia Guidotti, morta a 20 anni dopo le dimissioni dal pronto soccorso

Giulia Guidotti, morta dopo le dimissioni dal pronto soccorso
Giulia Guidotti, morta dopo le dimissioni dal pronto soccorso

La giovane di Sala Bolognese era stata visitata a settembre per un sospetto attacco epilettico. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Aveva appena 20 anni Giulia Guidotti, la giovane morta l’8 ottobre nella sua abitazione a Sala Bolognese, in provincia di Bologna. La sua scomparsa è ora al centro di un’inchiesta della Procura, chiamata a ricostruire quanto accaduto nelle settimane precedenti al decesso.

La ragazza, secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa, si era recata in pronto soccorso a metà settembre per un sospetto attacco epilettico. Dopo essere stata sottoposta ad accertamenti, era stata dimessa con l’indicazione di effettuare ulteriori esami specialistici. Non è riuscita, però, a completarli prima della morte.

L’inchiesta per chiarire le cause della morte

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti. Si tratta di un passaggio investigativo finalizzato a consentire gli accertamenti necessari e a verificare se esista un collegamento tra l’accesso alla struttura sanitaria e il successivo decesso.

Per fare luce sulla vicenda è stata disposta l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte. Gli accertamenti dovranno ricostruire i fatti senza dare per scontate eventuali responsabilità.

Tra la visita in ospedale e la morte sono trascorse circa tre settimane. Un intervallo di tempo che rende necessario esaminare con attenzione la documentazione sanitaria e tutti gli elementi utili all’indagine.

La giovane aveva prestato servizio insieme alla famiglia nella Pubblica Assistenza di Bologna, dove viene ricordata per la sua presenza gentile e per la partecipazione alle attività dell’associazione.

Intanto, familiari e conoscenti attendono che gli accertamenti facciano chiarezza su una morte prematura che ha lasciato molte domande aperte.

L’indagine è ancora in corso: saranno gli esami medico-legali e gli altri riscontri raccolti dagli inquirenti a stabilire le cause del decesso e a verificare ogni eventuale responsabilità