Presentato il Progetto Noto: conferenza stampa lunga e dettagliata, le prime dichiarazioni del patron Noto, DG Maglione e DS Doronzo; incontro con il Presidente Enzo Bruno
Il nuovo corso del Catanzaro Calcio prende ufficialmente forma con la presentazione del neo patron Florian Noto, che ha illustrato le motivazioni e i punti cardine del suo progetto.
«Da sempre io e i miei fratelli siamo tifosi giallorossi», ha esordito Noto, spiegando la decisione di scendere in campo per le Aquila: «La scelta era già maturata quando si era capito che l’avventura di Cosentino non sarebbe proseguita. Le vicende successive hanno ritardato il tutto, ma alla base rimane sempre l’amore per la squadra e per la città».
Un ruolo importante, ha sottolineato il presidente, lo hanno avuto anche gli ultras, la cui passione si è manifestata con uno striscione che, lungi dall’offendere, ha rafforzato il senso di appartenenza e amore verso Catanzaro e i suoi colori.
Poche sorprese sul fronte organizzativo: Noto ha confermato la costituzione di un «tavolo a tre», composto dal presidente stesso, dal referente per l’Area di Controllo di Gestione Aziendale, Maglione, e dal referente per la Gestione Sportiva, Doronzo. All’interno di quest’ultima area resterà operativo anche il direttore Preiti, il cui contratto è ancora in essere: «Da domani sarà in sede e inizierà a lavorare», ha precisato Noto.
Le responsabilità sono così suddivise: Maglione seguirà la logistica amministrativa, il marketing e i progetti speciali, che includono Centro Sportivo, Museo, Stadio ed Eventi. Doronzo, invece, sarà a capo della sfera tecnica, da gestire in collaborazione con mister Erra, portando con sé un bagaglio di esperienza e fedeltà già dimostrata nelle precedenti esperienze a Bari e Barletta.
Con questa struttura chiara e un team di riferimento ben definito, Noto punta a costruire un futuro solido e ambizioso per il Catanzaro, nel segno della passione e del legame con la città.
Catanzaro, parla il Direttore Sportivo Piero Doronzo: “Costruirò un Catanzaro giudizioso e divertente”
A margine della conferenza stampa di presentazione, il Direttore Sportivo del Catanzaro, Piero Doronzo, ha parlato del mercato, della squadra e dei progetti futuri, offrendo spunti interessanti per i tifosi giallorossi.
Interrogato sulle necessità della squadra, Doronzo ha sottolineato: “Sì, la priorità è quella in difesa, soprattutto dopo la partenza di Prestia alla Virtus Francavilla. Ma non è detto che non arrivi prima un attaccante o un centrocampista. L’importante è costruire un organico che metta l’allenatore in condizione di lavorare in maniera efficiente già dai primi giorni di ritiro.”
Sul fronte degli attaccanti, riferendosi a Gomez, Tavares e Quis, Doronzo ha chiarito: “I giocatori finché sono nell’organico della società sono un patrimonio e vanno rispettati. Cambieremo qualcosa, ma dire oggi che tizio o caio andrà via sarebbe offensivo e controproducente.”
Riguardo alla completezza della rosa alla presentazione del ritiro, il direttore ha dichiarato: “Potremmo essere all’80%, dipende da quello che riusciremo a fare a tamburo battente a partire da domani.”
Sulle voci di mercato relative a calciatori esterni come Onsco, Doronzo ha mostrato prudenza: “Onsco è un calciatore che porterei ovunque l’ho portato ad Andria, ma rispetto presidente Montemuruto e la Fidelandria, quindi non creerò mai disturbo né a lui né ad altri giocatori.”
Ma la domanda che più interessa i tifosi è stata sulla filosofia della squadra: “Costruirà un Catanzaro divertente o giudizioso?”. La risposta di Doronzo è stata chiara: “Prima giudizioso e poi divertente. Giudizioso perché se diverte gli avversari i nostri non si divertono, ma deve anche far appassionare la gente. Chi indossa questa maglia deve saper che rappresenta una società gloriosa e lavorare per farla tornare importante, passo dopo passo.”
Sul rapporto con l’allenatore e lo staff: “Non ho mai lavorato con R, ma ho avuto la fortuna di collaborare con molti allenatori, tra cui Antonio Conte e Giampiero Ventura. Mi metto sempre a disposizione dell’allenatore e dello staff: se c’è comunione di intenti, si possono fare grandi cose.”
Infine, sulla pressione della piazza calabrese, Doronzo ha osservato: “È una piazza difficile e pretenziosa, ma se si sale gradino dopo gradino, con consapevolezza di chi siamo e dove vogliamo arrivare, possiamo ottenere risultati importanti.”
Maglione: «Un anno di rifondazione per costruire un Catanzaro solido e affidabile»
Un progetto chiaro, improntato alla sostenibilità economica, all’organizzazione e alla programmazione, come ribadito dal direttore generale Francesco Maglione, intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione. Per il dirigente si tratta di «un’avventura molto stimolante e intrigante», probabilmente una delle ultime tappe di una lunga carriera nel mondo del calcio.
«Mi auguro di chiudere in bellezza questo percorso – ha dichiarato Maglione –. Fra due anni festeggerò 25 anni nel calcio e, a 65 anni, credo sia giusto pensare anche alla pensione. Farlo nel modo migliore possibile sarebbe il coronamento ideale».
Il direttore generale non nasconde le difficoltà del momento: «È un anno di rifondazione vera e propria. Partiamo dalle macerie, ma con l’obiettivo di costruire una società solida, forte e affidabile, organizzata come questa proprietà, che rappresenta la migliore garanzia per il futuro del calcio a Catanzaro».
Il mandato ricevuto dal presidente Noto è chiaro: ristrutturare l’intero management societario e tutta la struttura amministrativa, finanziaria, federale e contabile, nel rigoroso rispetto dei bilanci. Una linea improntata alla prudenza e alla serietà, indispensabile per garantire stabilità nel tempo.
Maglione conosce bene il peso della piazza: «Catanzaro è una città importante, con grande storia, tradizione e blasone. Conosco bene la passione della tifoseria e le pressioni che una piazza del genere comporta». Proprio per questo invita alla pazienza: «Questa stagione deve essere di assestamento e transizione. Le basi si mettono ora per puntare, dal 2019, a ciò che Catanzaro merita legittimamente».
Dal punto di vista organizzativo, Maglione avrà la responsabilità dell’intera gestione aziendale, compresi personale e tesserati. L’area sportiva sarà affidata al responsabile Pietro Doro, con un costante confronto sul budget imposto dalla proprietà. «In questa categoria la differenza la fanno professionalità, disciplina e motivazioni – ha sottolineato –. Chi ha più motivazioni ottiene più risultati».
Grande attenzione anche alle strutture. Il campo B di Giovino sembra destinato a diventare il quartier generale del club: «Sono rimasto favorevolmente impressionato. È una struttura ideale per il lavoro settimanale e, soprattutto, aperta ai tifosi, così che la squadra possa sentire il calore e la vicinanza della città anche durante gli allenamenti».
Parole positive anche per lo stadio “Nicola Ceravolo”, dove i lavori risultano in stato avanzato: spogliatoi, skybox e servizi sono stati ampiamente rinnovati. Restano da definire alcuni aspetti logistici, in particolare per la tribuna stampa e per l’apertura del settore Distinti, nel pieno rispetto delle prescrizioni della Commissione di Vigilanza provinciale.
Il messaggio del nuovo Catanzaro è chiaro: niente promesse avventate, ma lavoro, organizzazione e programmazione. Una rifondazione silenziosa ma ambiziosa, con l’obiettivo di restituire alla città il calcio che merita.
Il Catanzaro Calcio rilancia con Noto e il sostegno della Provincia
Le Aquile devono tornare a volare alto. L’entusiasmo attorno alla nuova compagine societaria del Catanzaro Calcio e al progetto del presidente Floriano Noto merita il massimo sostegno, per la valenza sociale che la squadra ha sempre avuto per il capoluogo di regione.
Lo ha sottolineato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, incontrando a Palazzo di Vetro il presidente Floriano Noto, accompagnato dal responsabile del controllo gestionale, Francesco Maglione, alla presenza di Pino Canino e Pantaleone Narciso, dirigenti dei settori Finanziario e Patrimonio.
Il Catanzaro Calcio utilizza la struttura sportiva provinciale del quartiere Giovino per gli allenamenti. Bruno ha ricordato che, secondo la legge di riordino degli Enti locali, gli impianti sportivi rientrano nelle funzioni residuali delle Province e possono essere gestiti per conto della Regione.
Il presidente ha assicurato piena disponibilità a supportare la nuova società e a risolvere le questioni logistiche per la ripresa degli allenamenti al PoliGiovino. “Nel Catanzaro Calcio ritroviamo la passione e le radici di un’intera regione, che nella squadra ha ritrovato speranza e riscatto sociale. Le istituzioni devono sostenere gli imprenditori, prima di tutto il presidente Noto, che con coraggio e responsabilità restituiscono ai tifosi e alla città la voglia di sognare”, ha concluso Bruno.

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