Cirò Marina, omicidio Antonella Lettieri: la svolta (4 VIDEO)

Svolta nelle ricerche sull’omicidio di Antonella Lettieri, la commessa di 42 anni uccisa la sera della festa delle donne nella sua casa a Ciro’ Marina con diversi colpi alla testa lanciati con un corpo contundente e con alcune coltellate.

I carabinieri della Compagnia di Ciro’ Marina hanno sottoposto a fermo per omicidio pluriaggravato Salvatore Fuscaldo, 50 anni, bracciante agricolo, vicino di casa della vittima.

Antonella Lettieri non si era presentata al lavoro e il cognato era andato a cercarla, rinvenendo così il cadavere. Era stesa a terra, vicino all’uscio dell’abitazione, in una pozza di sangue. Aveva il giubbotto ancora addosso.

Un omicidio “efferato” avevano detto i carabinieri. Un’impressione confermata dall’autopsia.  A dare la svolta sono stati gli esami compiuti ieri dai carabinieri del Ris di Messina.

Non è ancora chiaro quale possa essere stato il movente dell’omicidio. Secondo le prime ricostruzioni, fra il cinquantenne e la vittima ci sarebbero stati dissidi di natura economica.

 

 

AGGIORNAMENTO ORE  11,30 (inizio conferenza stampa)

“Abbiamo eseguito il fermo di Salvatore Fuscaldo per evitare il pericolo di fuga. Tutti i nostri risultati sono stati possibili grazie al lavoro dei Ris di Messina e dei carabinieri di Cirò Marina è Crotone. Abbiamo ascoltato  oltre 30 persone, ma nessuno ci ha riferito qualcosa” ha affermato il  comandante provinciale dei carabinieri Salvatore Gagliano in conferenza stampa.

ULTIMO AGGIORNAMENTO  ORE 12,00 (fine conferenza stampa):

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno sottoposto a fermo per omicidio pluriaggravato Salvatore Fuscaldo, 50 anni, bracciante agricolo, vicino di casa della vittima. Omicidio pluriaggravato, questa è l’accusa mossa dagli investigatori.

L’arresto è scattato dopo aver ricevuto i riscontri da parte dei Risultati di Messina e si è reso necessario per  evitare possibili fughe dell’uomo. Le indagini sono state celeri e trenta sono state le persone ascoltate dai carabinieri.

La fase è delicata, ha ribadito il Comandante dei Carabinieri di Cirò Marina il capitano Alessandro Epifanio. Il fermo dell’uomo è avvenuto con l’invio di uomini in borghese per evitare ciò che poi in realtà è accaduto.

Quando la notizia si è saputa, una folla si è radunata davanti la caserma. Il mezzo dei carabinieri che lo stava portando in carcere è stata circondata e il Fuscaldo ha rischiato il linciaggio. Il lunotto posteriore dell’auto dei carabinieri è andata in frantumi.

Ma le indagini non sono finite.  Gli investigatori dovranno capire perché tanta ferocia in questo omicidio.

Il lavoro svolto dai carabinieri della compagnia di Cirò Marina e delll’intero comando guidati dal col. Galliano e del maggiore Epifanio è stato lodevole.

L’attenzione dell’opinione pubblica è stata ai massimi livelli, sotto una grossa pressione mediatica ha preoseguito ancora nel corso della conferenza stampa il col. Salvatore Galliano.

Novità rilevanti si aspettano dalle analisi del telefonino di Antonella Lettieri, attualmente in mano dei RIS a Roma.  L’uomo, non avrebbe detto rilasciato dichiarazioni  agli investigatori.

“Il lavoro comincia adesso” è stato detto in conferenza stampa.

I FUNERALI DI ANTONELLA (aggiornamento del  18 MARZO 2017):

Un bagno di folla ha partecipato al funerale di Antonella Lettieri, la donna di 42 anni uccisa la sera dell’8 marzo a Cirò Marina.

In tanti si sono stretti intorno al dolore della famiglia della donna barbaramente uccisa proprio il giorno della festa della donna. La bara bianca, è uscita dal palazzo comunale dove da ieri era stata allestita la camera ardente accompagnata da una folla commossa.

La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Cataldo, ed è stata officiata dai parroci don Gianni Filippello e don Antonio Mazzone.

Le sei sorelle hanno hanno trasmesso le proprie emozioni con una lettera: “anche se eri la più piccola, sentiamo di aver perso una mamma” “ti sei sempre presa cura della casa e ti preoccupati per tutti”.

Il sindaco di Cirò Marina Nicodemo Parrilla ha detto “siamo vicini col cuore e l’affetto di tutti e Cirò Marina  è caduta nel baratro per colpa di un essere ignobile che mi auguro la giustizia sappia condannare”.

Infine una nipote ha ricordato e ringraziato la cittadinanza e le forze dell’ordine.