Falerna, arrestato 42enne con 70 grammi di cocaina

Falerna arrestato pusher con 70 grammi di cocaina
Falerna arrestato pusher con 70 grammi di cocaina

L’uomo, originario di Lamezia Terme, è stato fermato dai carabinieri sul lungomare. Il Gip ha convalidato l’arresto disponendo i domiciliari

CATANZARO, 13 SETT 2026 – Un 42enne di Lamezia Terme è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Falerna Scalo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il controllo è scattato nella serata di sabato 5 settembre, durante un servizio di pattugliamento sul lungomare di Falerna.

I militari, impegnati nelle attività di vigilanza nelle località costiere maggiormente frequentate, hanno notato un’autovettura condotta in modo sospetto. Quando la pattuglia si è avvicinata per procedere alla verifica, l’uomo avrebbe lanciato dal finestrino un involucro.

Recuperati 70 grammi di cocaina

Il gesto non è sfuggito ai carabinieri, che hanno recuperato il materiale: all’interno sono stati trovati 70 grammi di cocaina, posti sotto sequestro in attesa delle analisi.

Il 42enne è stato quindi accompagnato nella propria abitazione, dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che coordina le indagini.

In data 8 settembre, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dell’indagato.

La droga avrebbe fruttato circa 6 mila euro

Secondo quanto riferito dai carabinieri, lo stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare circa 6 mila euro. L’operazione ha consentito di sottrarre la sostanza alle principali piazze di spaccio del litorale lametino, particolarmente frequentato durante il periodo estivo.

L’Arma sottolinea come l’intervento si inserisca nell’attività di controllo della fascia costiera tirrenica della provincia, con particolare attenzione alle aree caratterizzate da una significativa presenza di giovani e turisti.

Resta ferma la presunzione di innocenza: i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non costituiscono una dichiarazione di colpevolezza e le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate con sentenza definitiva.