Operazione “Blue Express”: traffico illecito di farmaci tra Catanzaro e Reggio Calabria

Farmaci rubati: 3 arresti e farmacia sequestrata a Maida, tre persone agli arresti domiciliari, dieci indagati e oltre 10.000 confezioni di medicinali sequestrate. Coinvolti corrieri, magazzinieri e farmacisti.

CATANZARO – Si è conclusa con l’esecuzione di tre misure cautelari agli arresti domiciliari l’operazione “Blue Express”, condotta dai Carabinieri del NAS di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. L’indagine, durata diversi mesi e sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di pedinamento e attività di osservazione, ha portato alla luce una complessa organizzazione criminale dedita al furto, alla ricettazione e alla vendita clandestina di farmaci ad uso umano, molti dei quali ad azione dopante o destinati al trattamento della disfunzione erettile.

Le ordinanze cautelari, emesse dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme, hanno colpito tre persone originarie del comprensorio lametino, ritenute parte attiva di un sodalizio criminale ben strutturato. Contestualmente, altre dieci persone sono state denunciate a piede libero, mentre sono stati eseguiti numerosi decreti di perquisizione nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, anche presso farmacie, depositi farmaceutici e palestre.

Secondo quanto emerso, l’organizzazione operava grazie a una fitta rete di complicità interne al settore farmaceutico: magazzinieri infedeli e corrieri compiacenti avrebbero sottratto interi colli di medicinali dai depositi, occultandoli o simulandone la consegna a farmacie conniventi. In alcuni casi, sarebbero stati predisposti ordini fittizi a nome di farmacisti ignari o compiacenti, con l’unico scopo di impossessarsi dei prodotti più richiesti dal mercato nero.

I farmaci rubati – tra cui “Viagra” e altri prodotti ad effetto dopante – venivano poi immessi in un circuito clandestino di vendita, capace di soddisfare un’ampia domanda locale, anche in ambito sportivo. Gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato oltre 10.000 confezioni di medicinali di provenienza illecita, custodite senza alcuna precauzione in locali non idonei e privi di controllo della temperatura, rappresentando così un grave rischio per la salute pubblica.

Un aspetto particolarmente rilevante dell’inchiesta riguarda il presunto capo dell’organizzazione, identificato in L.S., lametino, che – secondo gli inquirenti – avrebbe tentato di rafforzare la propria influenza millantando conoscenze altolocate, arrivando a citare il nome del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e di dirigenti dell’ASP locale, nel tentativo di rassicurare i propri interlocutori e consolidare i rapporti d’affari.

L’operazione “Blue Express” rappresenta un duro colpo alla criminalità economica che sfrutta le falle del sistema di distribuzione farmaceutica per trarne profitti illeciti, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini e la credibilità delle istituzioni sanitarie. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e delineare compiutamente l’intera rete di complicità.